ECONOMIA

Abruzzo/ Reddito medio pro capite: Pescara batte le altre abruzzesi

Mascia: «dimostrazione che la nostra città è il vero motore dell’economia regionale»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2475

Abruzzo/ Reddito medio pro capite: Pescara batte le altre abruzzesi



PESCARA. Pescara è la città abruzzese con il reddito medio pro-capite più alto di tutta la Regione.
25mila 560 euro contro i 25mila 40 euro de L’Aquila, i 23mila 470 euro di Chieti e i 23mila 410 euro di Teramo.
E Pescara, con la sua media, si è attestata al 384° posto sugli 8.093 Comuni censiti, una posizione importante per una città di medie dimensioni.
Ad attestarlo è stata l’indagine condotta da Anci-Ifel, Centro Documentazione e Studi, sulla base dei dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
«Questa indagine», commenta il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, «ancora una volta certifica come Pescara sia il vero motore economico-produttivo d’Abruzzo, la città in cui, nonostante le mille difficoltà generali, ancora si può fare impresa e si garantisce vivibilità».
Intento dell’indagine è stato quello di sondare l’andamento economico medio di ciascun territorio attraverso il calcolo del salario medio annuo pro-capite. E Pescara si è attestata in una posizione di assoluto riguardo, ossia al 384° posto sugli 8mila 93 Comuni presi in esame, soprattutto con i suoi 25mila 560 euro annui pro-capite è la prima città in Abruzzo a trovarsi in classifica; la seconda città capoluogo è L’Aquila, che si è però piazzata al 505° posto, dunque 120 posti più sotto di Pescara, con 25mila 30 euro annui.
Per incontrare Chieti e Teramo, addirittura, bisogna scendere ancora di più nella classifica, arrivando rispettivamente al 1.104° posto e al 1.128° posto.
«L’indagine ci conferma», commenta Mascia, «il valore di Pescara nell’economia regionale quale motore d’Abruzzo, centro propulsore dell’impresa e della produttività. Il capoluogo adriatico è una città in cui si sta ancora bene e dove si vive meglio, il che non esclude la presenza di sacche di criticità e lo vediamo ogni giorno, mentre si ingrossa l’esercito dei ‘nuovi poveri’, costretti a rivolgersi ai nostri Servizi sociali o alle parrocchie per un sostegno economico. Ciononostante Pescara sembra fronteggiare la crisi, mantenendo un livello medio di qualità della vita, con un reddito pro-capite ancora sostenibile e accettabile per una famiglia media di 3 o 4 componenti. E Pescara si conferma dunque quale punto di riferimento per l’economia locale, grazie a quelle sue mille vocazioni che consentono al lavoratore di spaziare e di reinventarsi, dal commercio al turismo, dal 2.0 al settore della comunicazione, sino alla riscoperta degli antichi mestieri e dell’artigianato, senza dimenticare la piccola impresa e la pesca, che mantiene il suo zoccolo duro».