IGNORANTIA LEGIS...

Abruzzo. Assunzioni al Consorzio di Bonifica, negate le carte al deputato Colletti (M5S)

«Perché questa mancata trasparenza? Cosa si deve nascondere?»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3704

Abruzzo. Assunzioni al Consorzio di Bonifica, negate le carte al deputato Colletti (M5S)





ABRUZZO. La trasparenza e la legge è un'opinione. Il Consorzio Bonifica Centro, ente di gestione e risanamento del patrimonio idrico delle province di Pescara, Chieti e Teramo, dice no.
I documenti che riguardano le assunzioni di personale avvenute nel periodo 2006-2013 sono riservati e tali devono rimanere. Infatti nei giorni scorsi il Consorzio ha respinto una formale istanza di accesso agli atti riguardante.
Ad avanzarla è stato il deputato del Movimento 5 Stelle, Andrea Colletti, che non si aspettava di ricevere un rifiuto. Il Consorzio è un Ente di diritto pubblico che comunque dice no ad un parlamentare della Repubblica. Perché?
L’istanza era finalizzata a conoscere i presupposti e le procedure di selezione del personale negli ultimi 7 anni, le competenze delle figure professionali prescelte ed il dettaglio degli emolumenti corrisposti, con particolare riferimento ai lavori di collegamento dell’impianto irriguo “Sinistra Pescara” con quello “Tavo/Saline”. Stando al sito ufficiale il Consorzio conta oggi 74 dipendenti fissi e 19 operai stagionali nel periodo da marzo a novembre di ogni anno.
Il Consorzio ha motivato il proprio diniego adducendo la mancanza di “un interesse diretto, concreto, ed attuale” da parte del parlamentare, nonostante Colletti sia portavoce istituzionale dei cittadini residenti nei territori interessati dalla bonifica delle acque.
«Il rifiuto espresso dall’ente abruzzese appare davvero inspiegabile e quanto mai sospetto», denuncia il deputato, «anche alla luce delle voci, sicuramente false, secondo cui tra le citate assunzioni ve ne sarebbero alcune effettuate, senza concorso, in favore dei soliti “figli di”. Quali dunque le ragioni della mancata trasparenza? Il Consorzio Bonifica Centro ha qualcosa da nascondere?» 

Nei mesi scorsi i consiglieri regionali del Partito Democratico avevano presentato un emendamento in Consiglio regionale con il quale si chiedeva appunto che le nuove assunzioni rispondessero a quanto previsto dalle norme in materia di enti pubblici, vale a dire assunzioni per concorso a lavori affidati con gara.
I Consorzi di bonifica in Abruzzo oggi sono 5 ma con la proposta del Pd si andrebbero a cancellare gli attuali 5 consigli di amministrazione, con relativi presidenti e direttori generali, che verrebbero sostituiti da un unico Consiglio dei delegati, organo di governo del Consorzio unico, costituito dai rappresentanti dei proprietari terrieri e della Regione.
Il fatto è di una gravità assoluta e andrebbe chiarito al più presto.
I casi sono due: se ha ragione il deputato Colletti chi ha firmato il diniego potrebbe rispondere di reati come per esempio l'omissione di atti d'ufficio oltre ad aver commesso un errore macroscopico che solo per questo andrebbe sanzionato.
Se invece il deputato Colletti non ha diritto alle carte e dunque ha ragione il Consorzio allora  bisognerebbe spiegare le migliaia di casi in cui la medesima legge è stata interpretata in segno opposto e cioè che l'ordinamento italiano obbliga alla trasparenza e davanti alla richiesta di un deputato della Repubblica (che ha il diritto ed il dovere del controllo della cosa pubblica) i documenti vanno consegnati.
Più che di un affronto si tratta di un macroscopico errore di strategia che inevitabilmente attirerà molte attenzioni sui consorzi di bonifica ed il loro operato.