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Aeroporto d’Abruzzo: «nei piani dell’Enav c’è il ridimensionamento dello scalo regionale»

Altra batosta? Sindacati in allarme

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Aeroporto d’Abruzzo: «nei piani dell’Enav c’è il ridimensionamento dello scalo regionale»




PESCARA. «Si prospetta l’ennesimo ridimensionamento, questa volta ad opera dell’Enav, la Società che gestisce il controllo del traffico aereo».
Con questo grido d’allarme le Segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Ugl Trasporti Abruzzo raccontano quello che rappresenterebbe per lo scalo pescarese un potenziale colpo di grazia in un momento in cui si preoccupa di mantenere gli standard necessari al mantenimento dello status di infrastruttura strategica nel Piano aeroportuale nazionale e dopo che lo scalo ha già subito l’azzeramento del traffico commerciale e la cancellazione del volo postale.
Attualmente il controllo del traffico aereo è garantito per l’intera giornata solare, in gergo H24. Il piano prospettato dall’Enav attraverso il proprio Osservatorio sugli Aeroporti minori, prevede invece che questo presenziamento si riduca a 16 ore giornaliere, «ovvero nemmeno lo stretto indispensabile per garantire gli attuali voli», denunciano i sindacati.

Questo per «una riduzione dei costi per aeroporti a basso traffico di almeno il 50%», sostiene l’Enav ma anche perché, in fin dei conti, «le ipotesi di sviluppo del traffico che non si sono verificate». In programma per gli operatori, dunque, nuove norme contrattuali, nuovo orario di lavoro, nuove regole di turnazione e nuovi livelli retributivi.
Per i Sindacati si sarebbe dunque di fronte «ad un atto potenzialmente gravissimo che va in netta controtendenza con quello che è il progetto di riordino del sistema aeroportuale nazionale. Una Regione come l’Abruzzo, che dovrebbe fare del vettore aeronautico uno dei principali volani per la ripresa di una economia inevitabilmente legata anche e soprattutto al turismo, non può e non deve permettere che il proprio futuro sia vincolato a logiche di bilancio aziendale che tendono a scaricare sui territori deboli le inefficienze del passato».
Per Filt, Fit, Uilt e Ugl Trasporti c’è anche lo strano silenzio della Saga su questo tema: «La Società di gestione dell’Aeroporto d’Abruzzo è certamente a conoscenza delle scelte portate avanti dall’Enav, ma non si intuisce come non alzi la voce contro tali scelte tenuto conto di quanto queste siano deleterie non solo per lo sviluppo dello scalo, ma anche per quella che è ad oggi l’esigenza operativa legata agli attuali voli».
Secondo i sindacati è possibile ragionare su una riduzione del presenziamento che però non può scendere sotto le 18 ore giornaliere, unitamente a programmi di reperibilità del personale. «La speranza è che questa nostra posizione non sia isolata e venga condivisa dagli altri portatori di interesse. Tenuto conto dei silenzi di questi giorni però c’è il rischio che si sia di fronte ad un film già visto».