LA PROTESTA

Autotrasporti, proclamato il fermo dal 9 al 13 dicembre

«Senza provvedimenti concreti, occorre dire basta ai tagli indiscriminati ed alle solite promesse»

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Autotrasporti, proclamato il fermo dal 9 al 13 dicembre




ABRUZZO. Il taglio del rimborso delle accise, l’assoluta incertezza sulle risorse destinate al settore con particolare riferimento agli interventi per il contenimento del costo del lavoro.
E poi ancora la mancata emanazione dei provvedimenti richiesti sulla riforma dei poteri assegnati all’Albo, l’assenza di iniziative concrete per arginare il fenomeno del cabotaggio abusivo praticato dai vettori esteri: sono queste le principali motivazioni che hanno indotto Confartigianato Trasporti insieme alle associazioni aderenti all’Unatras a livello nazionale ad assumere all’unanimità la decisione del fermo dell’autotrasporto merci.
Il fermo dei servizi dell’autotrasporto è proclamato a partire dalla mezzanotte di lunedì 9 dicembre fino alle ore 24 di venerdì 13 dicembre.
«Un autotrasportatore», denuncia l’associazione, «paga il gasolio alla pompa, con i prezzi che subiscono gli aumenti sotto gli occhi di tutti, aumentano le assicurazioni, i pedaggi autostradali eppure se oggi vuoi lavorare non puoi recuperare questi aumenti E’ assurdo. Per non parlare della burocrazia. Siamo un pezzo di economia, siamo impresa anche noi e nessuno si preoccupa del fatto che le merci viaggiano nella quasi totalità su gomma ed i nostri servizi sono talvolta indispensabili per arrivare a destinazione. Crediamo nel confronto e stiamo impegnandoci, con nuovi incontri, affinché vengano riconosciute le nostre aspettative, altrimenti per gli autotrasportatori sarà inevitabile fermarsi».
Secondo i vertici di Confartigianato il Governo, nel corso di questi mesi si sarebbe completamente disinteressato delle questioni sollevate dall’autotrasporto, «dimostrando in tal modo di non aver compreso il ruolo fondamentale del settore nella auspicata ripresa economica».