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Abruzzo. Senato: lettera di minacce anche per Stefania Pezzopane (Pd)

«Non vi salva nemmeno il padreterno»

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Stefania Pezzopane

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L’AQUILA. Anche la senatrice Stefania Pezzopane (Pd), componente la Giunta per le elezioni e le immunita' parlamentari, ha ricevuto la lettera di minacce arrivata ad altri membri dell'organismo.
La giunta nelle scorse settimane è stato impegnato nel voto sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. La lettera riporta il ''facciario'' del presidente e dei componenti di Pd, Scelta civica, Psi e M5S della Giunta, con la scritta «chi vive per l'odio e pregiudizio di odio perisce. State pronti che da questa fine non vi salva nemmeno il padreterno» e una nota foto di impiccagione a piazzale Loreto.

La senatrice Pezzopane, che ha denunciato il fatto al posto di Polizia di Palazzo Madama, dice: «'Un'immagine terribile ed un messaggio di morte inaccettabili, che mi preoccupano; dovrebbero porsi domande quelli che in questi mesi hanno strumentalmente polemizzato con la Giunta per le elezioni».
Intanto oggi la Giunta per il Regolamento del Senato dovrebbe dare una risposta definitiva al quesito che da tempo tormenta Palazzo Madama e i palazzi della politica: sulla decadenza di Berlusconi dal mandato di parlamentare in Aula si voterà a scrutinio palese o segreto? Al momento non c'è una tesi che prevalga sull'altra e gli scenari sembrano restare tutti aperti. I fautori della trasparenza però fanno sapere di puntare molto su una norma (il comma 2 dell'articolo 2 del Regolamento della giunta per le Elezioni), che definisce esplicitamente come quello "in materia di verifica del poteri, ineleggibilità, incompatibilità e decadenza" non sia un voto sulle persone. E pertanto non richieda una pronuncia segreta da parte dei parlamentari.

La sua "estensione" al Senato potrebbe assicurare il voto palese senza problemi. Anche se c'è chi nel Pdl sostiene che un voto in Giunta non possa essere paragonato ad uno in Aula.