LACRIME DI COCCODRILLO

Abruzzo. Orsa investita, sopralluogo del Ministero in Abruzzo

Il Parco chiede risorse per la salvaguardia degli animali

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PESCARSSEROLI. Rammarico, imbarazzo, rabbia e soprattutto frustrazione: lo scrive il presidente del Pnalm Alberto D'Orazio dopo la notizia dell'esemplare di orsa morta a seguito di un incidente con una vettura.
«Non servono sterili polemiche ma ormai è improcrastinabile un'iniziativa congiunta tra Ministero, Ente Parco, Corpo Forestale dello Stato ed Enti Locali che impegni le migliori risorse per affrontare la difficile problematica della salvezza dell'orso e della fauna del parco in generale - dice D'Orazio -. Dal rispetto dei limiti di velocità per la sicurezza delle strade del Parco al miglioramento delle attività di sorveglianza, dagli interventi sugli orsi confidenti al l'efficacia delle indagini giudiziarie. Non solo di ricerche scientifiche c'è bisogno ma di azioni concrete costanti ed efficaci per non restare a guardare di fronte al frustrante dissolvimento del patrimonio naturale del Parco».
Il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, ha annunciato l’intenzione di convocare un'apposita riunione operativa in loco, con il supporto della struttura prefettizia con l'obiettivo di «fare il punto sulle responsabilità e rafforzare le azioni di tutela».
In una nota, il ministro definisce «una pessima notizia per la conservazione dell'orso marsicano (era una femmina di orso in età riproduttiva)» la morte dell'animale «dopo tentativi purtroppo vani di farlo sopravvivere mediante un intervento chirurgico».
«Da tempo - ricorda Orlando - sollecito le Regioni interessate a rafforzare un'azione congiunta e condivisa, ho chiesto al Parco azioni mirate e specifiche, ho fatto riunire più volte al Ministero il tavolo del piano d'azione per la tutela dell'orso marsicano, ho attivato formalmente il Corpo forestale dello Stato e i carabinieri dei Noe. Ora voglio capire perché, voglio capire cosa non funziona, voglio capire se tutti stanno facendo la loro parte per la tutela di questo simbolo dell'Abruzzo e dei Parchi italiani - dice con forza il ministro - Per questo intendo convocare un'apposita riunione operativa in loco, con il supporto della struttura prefettizia, per affrontare una vera e propria emergenza».
Il consigliere provinciale con delega al Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise Gianluca Alfonsi chiede invece l’istituzione di un tavolo di lavoro in cui gli enti interessati Regione, Provincia Comuni, PNALM, Riserve naturali, «individuino per la parte di rispettiva competenza le azioni più utili, in particolare la creazione di corridoi ecologici, operando in modo sinergico e collaborativo e dando una risposta organica al problema. Nell’immediato chiederò al Presidente della Commissione Ambiente la convocazione di apposita seduta per affrontare la problematica audendo i soggetti interessati al fine di addivenire all’individuazione di risposte immediate (installazione di appositi dissuasori acustico- sonori, apposizione di apposita ed adeguata segnaletica di pericolo, dotazione di GPS agli operatori dell’amministrazione provinciale per la mappatura dei luoghi d’incidente per localizzare i punti critici su cui intervenire, ripulitura sottopassi o passaggi ecologici esistenti) che evitino ulteriori morti di animali selvatici programmando nei limiti delle ristrette disponibilità di bilancio, le risorse necessarie.