INCHIESTA PRIMA PARTE

Abruzzo. Truffe on line, quel sito che rincorre Aramino da 4 anni

eBayabuse sulle tracce del pregiudicato lancianese dal 2009

Redazione Pdn

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Abruzzo. Truffe on line, quel sito che rincorre Aramino da 4 anni





LANCIANO. Si è arreso pochi giorni fa Nino Nuccio, 29 anni di Lanciano.
La polizia Postale lo ritiene il braccio destro di Maurizio Aramino, finito in carcere meno di un mese fa con l’accusa di aver truffato oltre mille persone in tutta Italia ed essere riuscito a smuovere un giro d’affari di oltre mezzo milione di euro. Il giovane latitante si è costituito dopo tre settimane di tentennamenti, su suggerimento del proprio legale di fiducia.
L’inchiesta è quella della Procura di Lanciano, che sarebbe riuscita a ricostruire una lunga serie di truffe telematiche su eBay e altri portali di e-commerce.
Gli inquirenti parlano di un'associazione a delinquere finalizzata alla truffa online «senza precedenti in Italia». Il suo ideatore, Aramino, (che dal carcere ha ammesso qualcosa ma ha garantito che lui non è il manovratore) ha però già parecchi conti in sospeso con la giustizia e il suo nome è stato più volte inserito in inchieste di questo genere.
Meno di due settimane fa, mentre lui era in carcere, è arrivata anche una sentenza di condanna sempre per una truffa sul web. Aveva venduto un iphone ad un signore di Milano. Incassati i soldi, però, non ha mai spedito l’oggetto. Le accuse erano più o meno sempre le stesse: associazione a delinquere finalizzata all’attuazione di truffe on line e minacce. Il giudice lo ha condannato a 10 mesi di reclusione, 800 euro di multa e pagamento delle spese processuali.
Il prossimo 13 novembre comincerà per lui e altri 3 un altro processo, sempre per truffe on line. Oltre 50 le parti lese, ovvero acquirenti truffati. E il canovaccio è sempre quello: merce comprata e pagata ma mai arrivata a destinazione.

UNA STORIA CHE INIZIA NEL 2009
Chi conosce bene le ‘scorribande’ di Aramino sono i titolari di eBayabuse, un sito che pubblica quotidianamente segnalazioni su presunte frodi e vendite sospette su eBay. Tra i due portali non c’è alcun collegamento, anzi il primo sarebbe nato, spiega l’ideatore, come «reazione al muro di gomma dell’assistenza eBay».
eBayabuse dal 1° Maggio al 15 Settembre 2013 ha segnalato 362 truffe in corso e 136 furti d’account, 99 dei quali ad opera del solo truffatore romeno ‘Karen Petscka’. Un risultato che deriva dal monitoraggio discontinuo di mezza dozzina di volontari che quotidianamente indagano meno di un migliaio dei milioni di aste che ogni giorno si tengono sulla piattaforma italiana di eBay.
«Con qualsiasi criterio si voglia fare, una proporzione tra le truffe che troviamo e quelle che effettivamente ci sono, dà risultati terrificanti e micidiali per il futuro del commercio elettronico italiano», si legge in un articolo pubblicato solo qualche giorno fa per ‘festeggiare’ i sei anni di attività.
Il sito da anni insegue e segue Aramino e conosce bene il sistema.
«I 'rapporti' con Aramino sono nati nel 2009, in occasione della truffa unix_italy la cui dinamica ci portò ad intuire prima ed esser certi poi che fosse il regista delle precedenti bilbet_it, elettr_teresa, matz_larne e dg_elettronica», racconta a PrimaDaNoi.it Rosario Terrazzano, proprietario del sito.

LA DURA BATTAGLIA CONTRO ARAMINO
«Alle accuse di eBayabuse reagì dedicandomi un intero sito: antiebayabuse.com. Si trattava di una raccolta di menzogne e la sistematica pubblicazione dei dati personali miei (compresa la copia originale del mio passaporto recuperata, in maniera mai chiarita, direttamente dalla Questura che lo aveva rilasciato) e dei principali collaboratoti di eBayabuse. Contro antiebayabuse sono state presentate, invano, quantità di denunce per diffamazione e pubblicazione di documenti contraffati. Alla fine è stato messo offline dallo stesso Aramino solo alcuni mesi fa e per motivi legati alle sue vicende giudiziarie. Peraltro rimpiazzato, a cura di anonimi, da un clone a questo indirizzo»
Nel 2009 vi fu anche uno scambio di querele per diffamazione, «Aramino a me per avergli attribuito su eBayabuse una lunga serie di truffe», ricostruisce Terrazzano, «io a lui per la pubblicazione su antiebayabuse di documenti giudiziari contraffatti dai quali risultavo condannato ed indagato per pedofilia, assocazione alla camorra, ricatti e per avere pubblicato i miei documenti personali. Entrambe le querele hanno avuto una prima udienza. A quella contro di lui non si è presentato ed è stata rinviata mentre a quella contro di me ha proposto il ritiro della querela che ho rifiutato. Occorre attendere ancora diversi mesi perchè si arrivi ad una conclusione».
Ma Terrazzano spiega anche che quasi tutte le truffe imputate ad Aramino ed ai suoi complici «sono state segnalate in corso d'opera su eBayabuse e per tutte abbiamo collaborato con le Forze dell'ordine (di Lanciano e di altre parti d'Italia) che si sono succedute nelle indagini. Con la Procura di Lanciano vi sono stati anche dei momenti di attrito con il predecessore dell'attuale Procuratore Generale per un articolo dell'Agosto 2012 nel quale espressi giudizi severi sull'indulgenza che quel Tribunale mostrava nei processi contro Aramino. Questo giudizio mi è stato più volte rimproverato sia informalmente dagli ambienti vicini al Procuratore che pubblicamente, ma in maniera amichevole, dal dottor Pasquale Sorgonà - nella conferenza stampa dello scorso 11 Settembre - per un equivoco che ho tentato con poco successo di chiarire: le mie critiche non erano e non sono rivolte agli uomini delle Forze dell'ordine ma erano e lo sono ad una Magistratura che troppo spesso sottovaluta la gravità del reato di truffa online».

GLI ATTACCHI AI SERVER
Sempre eBay abuse scoprì che Aramino con il nick anonymousk41 rubò diversi account eBay nell'Agosto dell'anno scorso «e dal 2009 ha tentato ininterrottamente di violare eBayabuse e gli account miei e dei miei collaboratori senza mai riuscirci».
Li mise, invece, molto in difficoltà nel 2010. Come?
«Con una serie ininterrotta di attacchi DDoS al server che ci hostava, riuscendo più volte a mandare il sito off e costringendoci ad affrontare la spesa di un nostro proprio server, ma non è mai riuscito a violare qualcosa che avesse a che fare con eBayabuse. La perizia informatica di Aramino è fondata solo sulle sue stesse affermazioni. Le sue reali conoscenze derivano da un corso di informatica seguito durante una delle sue carcerazioni e dubito fortemente che, in quella sede, gli abbiano insegnato a fare l'hacker. In compenso, non essendo mai riuscito a violare i nostri spazi, per tre volte di seguito si è fatto rubare gli account di posta ed ogni volta le sue mail sono state pubblicate su eBaybause».
Le segnalazioni che un utente trova su eBayabuse vengono girate anche ad eBay ma secondo Terrazzano con scarsi risultati. «Riceviamo anche email automatiche di ringraziamento ma, solitamente, nessuno le legge».
Il rapporto tra i due siti non è dei migliori. Secondo Terrazzano sarebbero «pessimi», a parte «una breve tregua tra la fine del 2007 ed i primi del 2008. Nell'inverno 2007, dalla responsabile degli affari legali di eBay Italia, Marilù Capparelli, fu richiesto un incontro con il gruppo dirigente di eBay Italia per cercare una comune soluzione alle contestazioni mossegli da eBayabuse. L'incontro avvenne il 30 Novembre a Milano e vi parteciparono, oltre al Direttore generale dell'epoca Alessandro Coppo, i principali manager di eBay. Si impegnarono a migliorare i controlli sulle registrazioni, fermare il continuo aumento di tariffe e provvigioni, rispondere celermente alle segnalazioni di truffe in corso, far cessare il commercio di feedback falsi e smetterla con le sospensioni cervellotiche che in quei mesi falcidiavano centinaia di PowerSellers assolutamente corretti. L'accordo durò pochissimo perchè, dopo pallidi segni di cambiamento iniziali, il tran tran solito di eBay riprese in tutto il suo fulgore e già nella Primavera del 2008 eravamo nuovamente in rotta di collisione».

PER EBAY RAPPORTI SERENI
Più "istituzionale", invece, il commento ufficiale di eBay al quale PrimaDaNoi.it ha chiesto un commento: «eBay si impegna a collaborare strettamente con la propria Community per garantire una piattaforma sicura su cui fare affari. In relazione a questo obiettivo, raccogliamo e teniamo in considerazione tutte le segnalazioni di attività sospette, effettuiamo indagini e agiamo in modo opportuno come specificato nell'Accordo per gli utenti. eBayabuse è costituito da alcuni utenti eBay e la loro collaborazione in qualità di utenti della Community di eBay è importante. Diamo ascolto alle loro segnalazioni, così come facciamo con tutte le segnalazioni che provengono dalla nostra Community, e successivamente effettuiamo le indagini necessarie».

Alessandra Lotti