SCOMPARSI

Aumentano persone scomparse, sono 27mila dal 1974 ad oggi

Relazione commissario; quasi novemila donne,fenomeno inquietante

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Aumentano persone scomparse, sono 27mila dal 1974 ad oggi

ROMA. Dal 1974 al 30 giugno 2013 le persone scomparse in Italia ancora da rintracciare sono 27mila (9.534 italiani e 17.466 stranieri), di cui 15.385 maggiorenni e 11.615 minorenni. Sono 8.829 le donne.
E' quanto emerge dall'aggiornamento della relazione del commissario straordinario del Governo per le persone scomparse. Il dato è in crescita costante se si considera che al 31 dicembre 2012 gli scomparsi erano 26.081 ed al 31 dicembre 2011 24.912. Le regioni dove il fenomeno è più ricorrente sono il Lazio (6.580), la Lombardia (3.500), la Campania (2.943), la Sicilia (2.648) e la Puglia (869). Sono invece 158 gli italiani scomparsi all'estero, dei quali 118 maggiorenni, 17 over 65 e 23 minorenni. Sono, inoltre, 8.829 le donne scomparse, soprattutto straniere dell'est europeo ed extracomunitarie. Solo nel 2012 sono scomparse due donne al giorno. Dal 1974, in media, 226 all'anno.
«Per aumentare il focus su questo inquietante problema - spiega nella relazione il commissario straordinario Paola Basilone - l'Ufficio costituirà al suo interno un apposito 'osservatorio' per l'approfondimento delle diverse dinamiche sottese e, naturalmente, per la individuazione di percorsi assistenziali volti a favorire una maggiore tutela di questa categoria per la prevenzione degli episodi di scomparsa».

I MAGGIORENNI
Per quanto riguarda i maggiorenni scomparsi, per 3.399 si tratta di allontanamento volontario, per 614 disturbi psicologici (tra questi i malati di Alzheimer) e 88 possibili vittime di reato. Per la gran parte (9.216) la motivazione non è stata rilevata o è sconosciuta. I minorenni scomparsi sono 11.615 (1.617 italiani e 9.998 stranieri). Per 4.816 casi (quasi tutti stranieri) si tratta di allontanamento da istituti di affido, per 1.063 di allontanamento volontario, 304 i casi di sottrazione da coniuge, 15 sono le possibili vittime di reato. Per quasi metà le motivazioni sono sconosciute.

I CADAVERI
Aggiornato anche l'elenco dei cadaveri non identificati presenti nei vari obitori del Paese: sono 870, 18 in più rispetto al 31 dicembre 2012. «Le motivazioni che inducono una persona ad allontanarsi dal proprio domicilio abituale - rileva Basilone - possono essere legate a precarietà economica, a conflittualità familiari, a patologie di ordine psichico ovvero legate all'età avanzata, come nel caso dei malati di Alzheimer. Ma - ha aggiunto - anche alla commissione di reati. Si pensi alle sempre più numerose scomparse di donne rivelatesi, in seguito a più approfondite indagini giudiziarie, omicidi o sequestri di persona magari finalizzati alla tratta di esseri umani».