L'INCONTRO

Abruzzo. Chiusura tribunale Sulmona, Ministro Cancellieri accetta incontro con avvocati

La prossima settimana una delegazione andrà a Roma con il sindaco

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Abruzzo. Chiusura tribunale Sulmona, Ministro Cancellieri accetta incontro con avvocati

Il ministro Cancellieri


SULMONA. Una prima vittoria è arrivata a cinque giorni dall’inizio dello sciopero degli avvocati di Sulmona che si battono contro la chiusura del tribunale.
Venerdì pomeriggio è giunta la comunicazione al sindaco Giuseppe Ranalli di un prossimo incontro con il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri previsto per il 3 ottobre alle ore 12.00. A seguito di una lettera inviata dallo stesso sindaco e dal Comitato costituito a difesa del Tribunale, grazie all’intervento del Sottosegretario di Stato Giovanni Legnini, il Ministro ha accettato la proposta di un incontro con il primo cittadino e una delegazione ristretta in modo da affrontare la questione del Tribunale di Sulmona.


Si dice soddisfatto il sindaco il quale afferma: «In accordo con il Comitato costituito nel mese di luglio, avevamo chiesto al Ministro Cancellieri un appuntamento e finalmente siamo riusciti ad ottenere quello che speravamo. Andremo a Roma e porteremo sul tavolo la storia e la situazione del nostro Tribunale e di quello che lo stesso rappresenta per il nostro territorio. Ringrazio già da adesso il Ministro per aver accettato di incontrarci e ringrazio Giovanni Legnini per aver contribuito affinchè questo potesse accadere».
Il sindaco precisa che l’obiettivo finale «a cui tutti aspiriamo» non è ancora raggiunto «ma credo che riuscire a compiere un passo del genere ed essere ricevuti direttamente dal Ministro possa essere considerato come segno positivo per il futuro. Colgo l’occasione per rinnovare il mio più sincero spirito di solidarietà nei confronti di tutte le categorie interessate a questa vicenda e approfitto dell’occasione per sottolineare che il problema del Tribunale di Sulmona è un problema di tutti noi cittadini di questo territorio. Non è una questione riservata ai soli avvocati, giudici e operatori del settore ma è una problematica che deve interessare tutti i cittadini».
Per questo il primo cittadino ribadisce la sua vicinanza a coloro i quali «in questi giorni hanno deciso di dare vita ad uno sciopero della fame e, con il cuore, chiedo loro di interrompere questa forma di protesta. Non siete soli e non vi lasceremo soli. La vostra protesta è la nostra protesta e le vostre ragioni sono le nostre ragioni. Insieme a voi porteremo avanti queste ragioni nel migliore dei modi possibili al fine di raggiungere il nostro comune obiettivo».