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Affidamenti a Sicurezza e Ambiente: Blasioli (Pd):«mancano delibere e determine»

Una montagna di dubbi e di carte ma quelle necessarie mancano

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Sicurezza e ambiente



PESCARA. La gara è informale ma questo non significa che si affidino servizi che poi rendono milioni di euro senza alcun documento formale della amministrazione.
Invece nel caso dell’affidamento a Sicurezza e Ambiente, la società che interviene per il ripristino delle condizioni stradali post incidente, pare sia avvenuto proprio così.
Nel 2010 è stata stipulata una convenzione ma non esisterebbe una delibera. Nel 2013, pochi mesi fa, il comandante dei vigili Carlo Maggitti ha firmato un addendum a quell’accordo ma anche in questo caso mancherebbe il documento (una determina dirigenziale).
Le carte le ha lette tutte Antonio Blasioli, consigliere Pd che si è appassionato alla vicenda che nasconde sempre sorprese.
«Chi sceglie se affidare questo servizio? Per quali motivazioni, termini e durata? e soprattutto era necessario affidare questo servizio? Nulla è reperibile, alla faccia della trasparenza…», dice Blasioli riproponendo l’ironia del nome dell’accordo che è appunto “Progetto trasparenza”.

Un nome troppo impegnativo per permettersi svarioni eppure secondo il consigliere gli atti tipici (delibera di Giunta e determina) «mancano del tutto, considerato che ho chiesto alla Polizia Municipale di avere tutte le copie degli atti e non mi è arrivato alcunché che motivi la sottoscrizione dell’atto aggiuntivo. Per questo reitererò la richiesta al Sindaco, ma per quanto attualmente mi è stato fornito, il mistero permane ed è fitto».
E cercare di capire come funziona questo ulteriore servizio significa di fatto imbattersi in altri dubbi.
«A 5 mesi dalla scadenza della prima convenzione (che scadrà a ottobre 2013)», ricostruisce Blasioli, «il Comune di Pescara decide di affidare alla “Società Sicurezza a ambiente” anche un ulteriore servizio meglio denominato “Progetto Trasparenza”, e ancora una volta, leggo nell’atto aggiuntivo della promozione dell’Anci. Il Comandante Maggitti sembra tenerci in modo particolare al servizio, tanto che dopo la firma dell’atto aggiuntivo, dirama un ordine di servizio ai dipendenti della Centrale operativa con cui dispone che gli stessi, dopo la segnalazione del sinistro alla pattuglia, effettuino segnalazione anche alla centrale Operativa di Sicurezza e Ambiente».

Cosa fa la società incaricata quando interviene?
Compila un modulo con l’indicazione del luogo, giorno ed ora del sinistro stradale, delle targhe dei veicoli, del numero delle persone presenti, delle foto dei danni alle autovetture coinvolte, della presenza di eventuali testimoni e di altri elementi utili, modulo che conserva nella banca dati, pronto ad essere fornito alla compagnia di assicurazione che ne fa richiesta.
Il tutto con spese a carico della compagnia che decide di utilizzare il servizio, così aggiungendo questa somma a quella richiesta per le operazioni di pulizia della strada nel caso in cui questa sia stata effettuata.
«Da qui il dubbio: ma queste operazioni non sono effettuate anche dalla Polizia Municipale? La pattuglia che interviene non svolge lo stesso servizio?», domanda ancora Blasioli, «Quando la pattuglia interviene non redige la relazione del sinistro? E, mentre gli agenti della P.M. hanno fede privilegiata fino a querela di falso, quale attendibilità hanno gli operatori privati che intervengono?».
Indefinito appare il guadagno di Sicurezza e Ambiente s.p.a. per questo ulteriore servizio che (almeno in parte) sembra sovrapporsi perfettamente ai compiti istituzionali della polizia municipale.