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La Costa Concordia ora è dritta: operazioni concluse. Un successo

Le immagini del successo di una operazione mai tentata prima

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La Costa Concordia ora è dritta: operazioni concluse. Un successo

La Costa Concordia dritta



ISOLA DEL GIGLIO. La Costa Concordia è di nuovo in asse. Le operazioni di rotazione della nave sono completate poco dopo le ore 4.
Al termine delle operazioni appalusi e le sirene di tutte le imbarcazioni hanno iniziato a suonare.
Applausi e abbracci fra il capo della Protezione civile Franco Gabrielli e i responsabili delle operazioni per Costa, Franco Porcellacchia, e Micoperi, Sergio Girorro, la conferenza stampa in cui e' stata comunicata la fine della rotazione del relitto. Intanto, nel porto e a largo, continuavano a suonare le sirene delle navi.
Sul lato della Concordia che era sommerso ci sono delle enormi deformazioni, con ogni probabilita' dovute - spiegano alcuni addetti ai lavori - all'impronta degli scogli. Intanto, e' stato spiegato in conferenza stampa, il relitto della nave ormai poggia sulla piattaforma creata ad hoc per l'operazione.
La Concordia riemerge dalle acque del Giglio, 610 giorni dopo il naufragio.Poco più di un'ora per andare a fondo dopo l'inchino maledetto davanti a Le Scole condannata a morte dalla manovra sciagurata di un solo uomo: meno di 24 ore per rialzarsi, grazie all'ingegno di un team di 500 persone arrivate da tutto il mondo per realizzare qualcosa di mai tentato prima:
Intorno alle 4, la Costa Concordia è di nuovo in asse. «Le operazioni di rotazione della nave sono completate, meglio di così non poteva andare», esulta il capo della Protezione civile Franco Gabrielli in una conferenza stampa iniziata con applausi e abbracci fra lui e i responsabili delle operazioni per Costa, Franco Porcellacchia, e Micoperi, Sergio Girorro. In porto e a largo, il suono delle sirene delle navi.
Alle 2,30 era di 35 gradi la rotazione fatta compiere al relitto della Concordia. Per la fine delle operazioni ne mancano ancora 30, avevano avvisato gli esperti. Sono bastate meno di due ore.
Il parbuckling, l'orrendo nome che sta a significare la rotazione della nave per riportarla in assetto verticale, parte alle 9 in punto: tre ore secche di ritardo sul programma originale.
Per far ruotare la Costa Concordia sono utilizzate 56 catene, che passano sotto lo scavo e sono fissate al fianco sinistro del relitto. Ciascuna catena misura 58 metri e pesa 26 tonnellate: un solo anello 205 chili. Ventidue fanno perno sulle undici torri ancorate stabilmente al fondo marino e saranno tese grazie a martinetti idraulici. Trentasei martinetti si trovano anche su nove degli undici cassoni montati sul lato sinistro. Per favorire la rotazione sarà esercitata una forza pari a 23.800 tonnellate.
Per realizzare le strutture del cantiere costruito in questi mesi attorno al relitto sono state impiegate più di 30mila tonnellate di acciaio, pari a quattro volte il peso della torre Eiffel a Parigi. Questo ha dato lavoro a 150 aziende italiane: Fincantieri in testa. I primi ordini sono partiti neppure due mesi dopo il naufragio.