IL PROCESSO

Processo Melania Rea, Corte d’appello dice no a processo pubblico

Anche il secondo grado si svolgerà a porte chiuse

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2012

Processo Melania Rea, Corte d’appello dice no a processo pubblico




L'AQUILA. Il presidente della Corte d'Assise d'Appello dell'Aquila, Luigi Catelli, ha respinto la richiesta di un processo pubblico per il secondo grado di giudizio nei confronti di Salvatore Parolisi.
L'ex caporalmaggiore dell'Esercito condannato all'ergastolo per l'omicidio della moglie, Melania Rea aveva presentato l'istanza nello scorso mese di agosto.
«Ritengo di essere stato condannato sulla base di circostanze infondate», aveva scritto l’uomo a presidente Catelli. «Chiedo – aveva scritto nella lettera manoscritta in stampatello datata 19 luglio 2013 - alla signoria vostra che il proprio processo si svolga con udienze pubbliche anzichè in camera di consiglio» in modo da « consentire a tutti coloro che sono interessati alla vicenda di poter seguire direttamente il processo».

Nella stessa missiva aveva annunciato anche la volontà di «presenziare alla prima udienza» e a «tutte quelle successive».
Parolisi fino a oggi non ha mai voluto parlare dinanzi ai giudici e tantomeno ai pm teramani Greta Aloisi e Davide Rosati dopo i primissimi interrogatori.
A Teramo, lo scorso 26 ottobre, il soldato napoletano si è visto condannare all'ergastolo dal gup Marina Tommolini, che lo aveva ritenuto colpevole di aver ucciso la moglie con 35 coltellate, nel boschetto di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo). Il processo, con il rito abbreviato, si era svolto secondo procedura a porte chiuse. La prima udienza del processo d'appello si terrà il prossimo 25 settembre.
«A noi non è stato comunicato nulla e, comunque, per noi non cambia assolutamente niente», ha detto Gennaro Rea, padre di Melania, interpellato sulle modalità di svolgimento del processo di secondo grado.