LA PROPOSTA

Abruzzo. ‘Comune derazzistizzato’, la nuova trovata del sindaco Di Mattia

Dai box del sesso ai cartelli contro i razzisti

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Abruzzo. ‘Comune derazzistizzato’, la nuova trovata del sindaco Di Mattia


MONTESILVANO. La scritta 'Comune derazzistizzato' con il simbolo del cerchio rosso del 'divieto di accesso', che contiene la sagoma nera stilizzata di un uomo che fa il saluto romano; il tutto, da posizionare all'entrata e all'uscita della città.
Montesilvano potrebbe presto essere il primo Comune d'Italia ad adottare veri e propri cartelli stradali anti-razzismo grazie a una delibera che il sindaco della città abruzzese, Attilio Di Mattia, intende presentare al Consiglio comunale.
Il logo e la grafica dell'iniziativa sono già pronti: a realizzarli l'artista locale Pep Marchegiani che, considerato uno dei maggiori rappresentanti della Pop art internazionale, ha concesso l'utilizzo pubblico della sua opera contro il razzismo.
A Montesilvano, ormai quarta città d'Abruzzo per numero di abitanti, gli stranieri sono molto numerosi e rappresentano una componente strutturale dell'economia cittadina. Il sindaco ora vuole che chiunque arrivi in città sappia che Montesilvano non è razzista. In ogni caso, non mancano episodi di intolleranza nei confronti degli stranieri. Ma anche la comunità rom, in tutta l’area metropolitana, è spesso ‘sotto attacco’ e lo scontro ogni tanto si riaccende, anche a causa di manifesti razzisti.
Solo ieri, ad esempio, i militanti di Forza Nuova hanno posizionato sul muro di un palazzo comunale uno striscione con scritto "Agli italiani nessun tetto, agli africani un bel ghetto. Razzismo". 


Immediato lo sdegno del primo cittadino, che ha negato al movimento di estrema destra la sala consiliare per una conferenza stampa sull'immigrazione.
«L'obiettivo dell'iniziativa - spiega Di Mattia, lo stesso sindaco che ha proposto i 'box del sesso' e i lovely park http://www.primadanoi.it/news/italia/542515/Abruzzo--Montesilvano--Di-Mattia.html per regolamentare la prostituzione alzando un polverone di polemiche - è chiarificare e porre preventivamente le basi culturali e comunicative affinchè Montesilvano non diventi mai una città razzista e intollerante. Bisogna specchiarsi nelle dichiarazioni di Papa Francesco che addirittura propone di aprire i conventi ai profughi, manifestando una chiara posizione anti-razzista. A volte siamo passati per un comune razzista, ma così non è. Voglio che in entrata e in uscita dalla città si possa dire che Montesilvano è un comune derazzistizzato. È un'iniziativa simbolica - sottolinea il sindaco - che, però, getta delle chiare basi per il futuro».
«Sono fermamente convinto che l'arte sia uno strumento politico che gode del vantaggio di non essere censurabile e quindi potente ed ideale mezzo di divulgazione - commenta invece Pep Marchegiani -. Mi auguro che l'iniziativa di Di Mattia non rimanga orfana, anzi che possa venire replicata in tutta Italia; ci sono posti dove ce n'è davvero bisogno».


MARCO FORCONI INDAGATO
Intanto è proprio delle ultime ore la notizia che Marco Forconi, coordinatore per l'Abruzzo di Forza Nuova, e' indagato dalla procura di Pescara per la vicenda dei volantini e dei "cappi" simbolici affissi nel perimetro esterno della Provincia di Pescara in occasione dell'arrivo in citta' del ministro per l'integrazione Cecile Kyenge.
L'episodio risale allo scorso 15 luglio, quando la rappresentante del governo Letta ha partecipato nel capoluogo adriatico a un incontro - dibattito su immigrazione e cittadinanza.
Sui volantini Forza Nuova aveva scritto «immigrazione cappio dei popoli. Ad ogni terra il suo popolo. Ad ogni popolo la sua terra».
Ieri mattina gli agenti della Digos di Pescara, diretti da Leila Di Giulio, hanno perquisito l'abitazione di Forconi e la sede dell'associazione di estrema destra a Montesilvano. Gi agenti hanno acquisto del materiale ritenuto utile alle indagini. Forconi e' accusato di violazione della legge Mancino del '93 contro il razzismo e di minaccia.