IL FATTO

Abruzzo, primo via libera alla cannabis terapeutica

Arriva il sì in commissione, ora tocca al Consiglio regionale

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Abruzzo, primo via libera alla cannabis terapeutica


ABRUZZO. La quinta commissione ha licenziato all’unanimità il progetto di legge sulla cannabis terapeutica.
Il documento era stato presentato a febbraio 2011 (è rimasto molto tempo chiuso nei cassetti) dai consiglieri Maurizio Acerbo (Rifondazione) e Antonio Saia (Prc) e sottoscritto anche dai consiglieri Pdl Ricardo Chiavaroli e Walter Di Bastiano.
Il progetto di legge ha per oggetto le modalità di erogazione dei farmaci e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche «e interviene», spiegano i promotori, «a colmare in parte l'ingiustificabile vuoto legislativo che permane a livello nazionale».
«Quando abbiamo presentato il nostro progetto di legge», spiega Acerbo, «nessuna regione aveva approvato leggi al riguardo. Ormai è diventato nutrito l'elenco delle regioni che hanno legiferato in materia. Comunque meglio tardi che mai».
L'impiego clinico dei cannabinoidi, è stato sperimentato nella cura del glaucoma, nella prevenzione dell’emesi, nel controllo di alcune spasticità croniche, come adiuvante nel controllo del dolore cronico neuropatico associato a sclerosi multipla, nel trattamento del dolore nei pazienti affetti da cancro. I cannabinoidi hanno capacità di ridurre gli effetti collaterali degli oppiacei (come la morfina), usati per i malati oncologici.
Ma nonostante numerosi derivati naturali della cannabis siano riconosciuti ed inseriti, fin dal 2007, nella tabella ministeriale che ne consente la prescrizione con ricetta medica, oggi alcuni particolari medicinali non sono ancora presenti nel mercato nazionale ed i medici possono richiederne l’importazione dall’estero all’Ufficio Centrale Stupefacenti del Ministero della salute.


Il consigliere di Rifondazione Comunista giudica «positivamente» il fatto che siano stati superati atteggiamenti «pregiudiziali» e che il testo sia stato approvato in commissione all'unanimità.
Quello approvato e' un testo rivisto sulla base dei suggerimenti del Servizio Farmaceutico Regionale.
Ora il testo andra' in commissione bilancio per il parere finanziario per poi approdare in Consiglio Regione.
«Apprendiamo con piacere la notizia della approvazione del progetto di legge sulla cannabis terapeutica e ringraziamo in particolare per l'attività svolta i consiglieri Acerbo, Saia, Chiavaroli e Di Bastiano che si sono fatti promotori dell'iniziativa», commenta Alessio Di Carlo di Radicali Abruzzo aggiungendo che «si tratta di un primo importante passo verso la legalizzazione tout court dell'uso della cannabis, che resta il punto d'approdo verso cui, a nostro avviso, deve tendere la legislazione nazionale».