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«Illegittimo l’affidamento diretto a Sicurezza e Ambiente. La giunta ci ricasca…»

Dopo la figuraccia sull’appalto degli autovelox Blasioli (Pd) chiede chiarezza sul servizio post incidente

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«Illegittimo l’affidamento diretto a Sicurezza e Ambiente. La giunta ci ricasca…»

Comando dei vigili



PESCARA. Il sindaco Mascia produce libelli e riflessioni sulla trasparenza ma la sua amministrazione non appare più trasparente della precedente.
Nemmeno si può dire che le cose vengano fatte con estrema precisione se poi è vero che più di una volta la marcia indietro è stata la scelta obbligata. L’appalto diretto per la sperimentazione dei nuovi autovelox per fare cassa si è dimostrata una operazione più che dubbia ed ora il consigliere Pd Antonio Blasioli (che aveva tirato fuori tutte le carte) si è appassionato ad un tema simile.
Ovvero a quello dell’affidamento del servizio di ripulitura post incidente affidato gratuitamente, ma direttamente, alla società Sicurezza e Ambiente, una società che ha fatto la sua fortuna in un campo che si è praticamente inventata, contando però sull’appoggio delle amministrazioni pubbliche. Un appoggio garantito dall’Anci non senza un piccolissimo conflitto di interessi…
Blasioli dice di essersi appassionato all’argomento dopo aver letto una notizia su PrimaDaNoi.it ed ha così cercato di fare chiarezza su questo servizio.
La prima cosa che ha fatto è stata fare qualche ricerca sul web verificando come in tutta Italia sono molte le procure che stanno indagando su vari aspetti dell’attività della società in seguito ad almeno una decina di esposti che starebbero evidenziando un complesso sistema di potere.
Nonostante tutto questo in Abruzzo sono diverse decine i Comuni che hanno stipulato la convenzione con la società in questione e Comune di Pescara e Provincia non sembrano essersi minimamente preoccupati.


IL BUSINESS
«Avere una società che a costo zero si occupa di risistemare le strade in cui si è verificato l’incidente, rappresenta sicuramente un doppio vantaggio per l’ente». Ma quello che il consigliere Pd contesta è «la modalità con cui il Comune di Pescara ed il comandante Maggitti hanno proceduto all’affidamento».
A Pescara, ricostruisce Blasioli, questo servizio sperimentale, avviato nel 2007, sarebbe dovuto terminare il giorno 19 luglio 2009 con la società SPS s.a. S.p.A. ma dopo un periodo di vacatio, il servizio viene affidato, senza previa delibera di giunta, in maniera diretta e per tre anni alla società “Sicurezza e Ambiente S.p.A.”, cioè la precedente società con denominazione modificata. La convenzione che regola l’affidamento, viene sottoscritta dal Comandante della Polizia Municipale Carlo Maggitti, previa determina n. 150 del 28 giugno 2010, «senza che ci sia alcuna delibera di Giunta (per quanto sono riuscito a ricercare) che lo autorizzi a farlo», sottolinea il consigliere.

MAGIE DI MAGGITTI
Perché manca una delibera di giunta o perché non si trova e non è stata pubblicata? Chi ha autorizzato il capo dei vigili a stipulare la convenzione e a scegliere la ditta?
Blasioli fa notare che Maggitti ha determinato le modalità di scelta della società per mezzo della procedura MEPA (mercato elettronico delle Pubbliche Amministrazioni), la scelta non più sperimentale e soprattutto la durata della convenzione: tre anni.
«Chi ha predeterminato le modalità con cui procedere alla scelta, ma soprattutto, chi ha determinato la durata?», si domanda Blasioli che chiede alla giunta Mascia di fare chiarezza.
Le cose sono cambiate rispetto al 2007 ed al 2008, insiste l’esponente di opposizione, quando si procedette con affidamento diretto all'unica società operante perché dal 2009 non è più la sola in Italia a svolgere il servizio di pulizia e ripristino post incidente.
Se le cose stessero così l’amministrazione comunale avrebbe da una parte favorito una ditta e dall’altra creato nocumento agli eventuali concorrenti, cosa che un ente pubblico non dovrebbe mai fare (è reato).
Come dice lo stesso comandante Maggitti nella determina n. 150 del 28 giugno 2010 che affida il servizio a Sicurezza e Ambiente si tratta di una «concessione di servizio per la quale doveva procedere ex art. 30 comma 3 D. Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 (c.d. codice dei contratti)» che prevede, per le concessioni di servizi, la “gara informale” con più partecipanti qualificati allo svolgimento del servizio.

LA SCELTA PIU’ ECONOMICA… A COSTO ZERO
«Il Comune di Pescara, in spregio a questa norma», dice Blasioli, «ha proceduto tramite mercato elettronico che ha come esclusiva ratio quella di contenere il costo della spesa degli enti pubblici mentre in alcun modo certifica la qualità del servizio. Di qui la domanda: se il Mepa serve a contenere la spesa, come si è potuto procedere alla scelta tramite Mepa se il Comune di Pescara non sborsa un solo centesimo di euro essendo i costi posti a carico di chi causa incidenti o a carico delle rispettive assicurazioni?»
La richiesta dell’immediata revoca dell’affidamento è scontata anche se è molto probabile che si attenderà la prossima scadenza (ottobre 2013) per decidere cosa fare. I dati di fatto per certi versi “inquietanti” però sono almeno due.

I DUBBI DI MAGGITTI
Il primo: i dubbi sulla procedura adottata sono venuti persino allo stesso Maggitti che dopo tre anni dalla firma ha scritto ad una serie di dirigenti del Comune per chiedere delucidazioni e pareri. A cose fatte e dopo tre anni, a febbraio 2013.
A maggio 2013, però, Maggitti sembra aver recuperato certezze e firma con le medesime modalità un addendum della convenzione con implicazioni enormi per la gestione post incidenti stradali per il Comune ed anche in questo caso manca una delibera di giunta mentre Sicurezza e Ambiente incassa.
Eppure a luglio 2013 i dubbi assalgono nuovamente il comandante dei vigili urbani di Pescara che invia nuovamente la lettera di febbraio ai medesimi destinatari che probabilmente non hanno premiato Maggitti con una loro risposta…
Chissà se anche questa volta l’amministrazione Mascia dirà di non sapere…
a.b.