SVELTINE

Abruzzo/ Riconversione ex zuccherifici, Colletti (M5S): «allarme rosso»

«Vogliono passare sopra ai diritti sanciti dalla Costituzione e dai giudici»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2674

Andrea Colletti

Andrea Colletti




ABRUZZO. «Il Governo ci riprova con i commissari ad acta per le riconversioni degli ex zuccherifici, per cercare di imporre più facilmente ai cittadini impianti inaccettabili sul territorio, come le mega centrali a biomasse di Celano».
La denuncia arriva dal deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Colletti che parla di «giochi di prestigio» del Governo Letta.
La questione è tecnica ma chiara e Colletti la spiega così: «vogliono far rientrare dalla finestra quello che la Corte Costituzionale ha già cacciato fuori dalla porta appena tre mesi fa».
Con la sentenza n.62 del 5 aprile 2013, infatti, la suprema Corte ha cassato il comma 2 dell’ articolo 29 del DL 5/2012 con il quale l’allora premier Mario Monti aveva tentato di legittimare la nomina dei commissari ad acta per le riconversioni degli ex zuccherifici.
Ed in effetti alcuni commissari ministeriali erano stati anche nominati per i siti di Castiglion Fiorentino (Arezzo), Celano (L'Aquila), Finale Emilia (Modena), Portoviro (Rovigo), nonché annunciati per la riconversione di Fermo.
Su istanza della Regione Veneto, la Corte Costituzionale, con sentenza n. 62 del 5 aprile 2013, ha cassato questa possibilità, dal momento che «L’articolo 29 in esame deve essere ascritto alla materia agricoltura riservata alla competenza legislativa residuale delle Regioni: ne consegue che la norma viene a porsi in contrasto con l’art. 117 Cost. tanto se la si interpreti come attributiva di un potere regolamentare, quanto amministrativo».

OGGI SI INSISTE
«Oggi, il Governo prova a forzare ulteriormente la mano», insiste Colletti, «riproponendo in due emendamenti all’art. 6 del cosiddetto Decreto del Fare, che aggiungono allo stesso articolo i commi 4 bis e 4 ter, il medesimo tentativo di imporre i commissari, stavolta eludendo ed aggirando persino quanto sancito dalla suprema Corte e cercando in maniera scomposta di ascrivere i progetti di riconversione degli zuccherifici al di fuori della materia “agricoltura”, per superare le sopra citate motivazioni della Consulta».
Per il Movimento 5 Stelle questo tentativo sarebbe piuttosto «incoerente» con l’intero quadro normativo in cui si collocano i progetti di riconversione del settore bieticolo-saccarifero e la loro implementazione.
«Non è chiaro», spiega ancora il deputato pescarese, «sulla base di quali criteri, nella proposta di comma 4bis, vengano definiti “di interesse strategico” e “priorità di carattere nazionale” impianti devastanti per il territorio come le mega centrali proposte nella gran parte delle riconversioni, che drenano miliardi di euro di incentivi pubblici a vantaggio di pochi (im)prenditori».
Il M5S annuncia che si opporrà, «dentro e fuori le aule parlamentari, a questo ennesimo tentativo di passare sopra tutto e tutti, persino sopra i diritti primari sanciti dalla Costituzione e dai giudici costituzionali».