COLPO DI MANO

Riforme, M5S in aula tutta la notte: «ostruzionismo fino AL rinvio esame ddl costituzionale»

«Cambiano la Costituzione mentre l’Italia è distratta»

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MONTECITORIO




ROMA. Una seduta fiume, continuata ad oltranza tutta la notte per «ridare dignità al Parlamento».
E’ la trovata dei deputati del Movimento 5 Stelle che hanno passato la notte in bianco in Parlamento. «Per amore della Costituzione, per rispetto ai cittadini, i nostri datori di lavoro, e soprattutto per il bene dei nostri figli resteremo in aula tutta la notte», hanno spiegato ieri sera prima dell’inizio del tour de force.
L'ostruzionismo alla Camera andrà avanti, hanno spiegato, fino a quando il ddl di riforma costituzionale che istituisce il Comitato dei 40 non verrà espunto dal calendario dei lavori del mese di luglio.
«Stiamo facendo ostruzionismo, un ostruzionismo totale. Diranno bugie, il Pd le sparerà sempre più grosse, dirà che vogliamo bloccare le riforme, che non vogliamo far approvare provvedimenti importanti. Balle! Vogliono modificare (tutti i partiti del Modello Unico Pdl-Pdmenoelle-SC) l’articolo 138 della Costituzione o comunque derogarlo per poi cambiare la Carta Costituzionale in modo semplice, realizzando i sogni di B., di D’Alema e magari anche di Gelli. Il 138 è l’articolo che regola le modifiche costituzionali, è la chiave che custodisce la cassaforte della nostra democrazia, una democrazia sempre più claudicante per responsabilità di collusi, condannati o semplici incapaci. Per molti costituzionalisti per modificare il 138 servirebbe addirittura un’Assemblea Costituente».
Secondo il Movimento 5 Stelle «lo fanno in poco tempo e a fine luglio, quando chi ancora se lo può permettere sta in vacanza e l’opinione pubblica comunque è distratta. Il M5S è l’unica opposizione, lo devono sapere tutti, anche chi non ci vota, non ci frega nulla del voto. Nulla! Vogliamo difendere il futuro dell’Italia, vogliamo difendere la Costituzione. Vogliamo difendere la democrazia».

COSA DICE L’ARTICOLO 138 OGGI
Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti