LO SCIOPERO

Benzinai, sciopero di tre giorni da martedì sera fino a venerdì

«Governo indifferente alle denunce»

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Benzinai, sciopero di tre giorni da martedì sera fino a venerdì




ABRUZZO. E' confermato lo sciopero (dalle 22 di martedì sera alle 6 di venerdì) dei benzinai nelle aree di servizio poste lungo tutte le tratte autostradali, tangenziali e raccordi compresi.
Lo annunciano Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio in una nota, spiegando che il Governo è stato "indifferente" alle denunce dei gestori.

«Solo assoluta indifferenza - spiegano le tre sigle dei gestori nella nota congiunta - Nessun intervento per esercitare le prerogative istituzionali indirizzate a garantire il rispetto delle leggi e degli accordi formalmente sottoscritti. Nessuna attività di mediazione fra le parti per impedire un vero e proprio 'olocausto economico' perpetrato ai danni di centinaia di imprese di gestione e di oltre 6.000 lavoratori cui viene violentemente sottratto reddito e posto di lavoro».
Il Ministero delle sviluppo economico, proseguono, «rimane, a giudicare dai comportamenti finora assunti, intenzionalmente inerte, confidando - con una alleanza incomprensibile e innaturale - che la manifestazione di sciopero proclamata per le prossime ore possa essere fisicamente contrastata dalle potenti 'controparti' dei gestori: petrolieri e concessionari autostradali».
I gestori evidenziano inoltre come «la Commissione di Garanzia sullo sciopero - che nella normalità dovrebbe intervenire sugli scioperanti - ha invece appena fatto sapere di voler convocare le compagnie petrolifere e i concessionari autostradali. Una iniziativa - indipendentemente dagli esiti cui potrà giungere, nei limiti delle facoltà delineate dalla legge istitutiva - per la quale la categoria intende esprimere immediatamente il suo profondo apprezzamento».
«Anche grazie al conforto di una tale iniziativa - concludono -, le organizzazioni di categoria insistono nel chiedere pressantemente al Governo, nella sua collegialità e in particolare alla Presidenza del Consiglio, una piena assunzione di responsabilità».

IL RICHIAMO PER I PREZZI ALLE STELLE
Intanto il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato ha disposto un richiamo ai petrolieri per quanto riguarda l'aumento dei prezzi dei carburanti.
«Il rincaro è prevalentemente dovuto ad un aumento del greggio e della domanda - ha detto Zanonato - e per questo i petrolieri aumentano il prezzo. Ma lo stacco, cioè la differenza tra quanto crescono i listini europei rispetto ai nostri, è minimo. Ho comunque già disposto un richiamo ai petrolieri chiedendo loro di tenere conto della situazione del nostro Paese. Oggi ne ho parlato casualmente con un petroliere. Stiamo predisponendo un richiamo perché non ci siano aumenti».