L’ITALIA IN CRISI

Vacanze estive. Confesercenti: «a casa quasi metà degli italiani»

A rischio 5 mld di fatturato. Piu' bassi i prezzi ombrelloni e lettini

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Vacanze estive. Confesercenti: «a casa quasi metà degli italiani»




ROMA.  Quasi la metà degli italiani non si concederà una vacanza nei mesi estivi: saranno solo 25.700.000 le persone che non rinunceranno ad un periodo di riposo e svago.
Così, se nel 2010 la percentuale dei vacanzieri sfiorava l'80%, quest'anno frana al 58%. Rispetto all'anno scorso, quando andava in vacanza il 66%, quest'anno getta la spugna l'8% in più. I dati dell'estate 2013 arrivano da un sondaggio Confesercenti-Swg.
La crisi primeggia fra le cause che hanno determinato l'imponente defezione: sono quasi 14 milioni di italiani ad indicarla come la prima responsabile della loro rinuncia. E Coldiretti calcola il rischio di un calo del fatturato di 5 miliardi, che riguarderà soprattutto i servizi di alloggio e quelli di ristorazione ma coinvolgerà anche le attività di divertimento, culturali e naturalistiche. 


L'incombere della crisi causa anche altri fenomeni, come il fatto che la vacanza stia progressivamente perdendo la sua principale caratteristica: quella di uno stacco netto con la attività lavorativa. Non è casuale allora che aumenti di tre punti (dal 4 al 7%) la pattuglia di coloro che non vanno in vacanza perché inchiodati al posto di lavoro. E sono un vero e proprio esercito di quasi 10 milioni di italiani quelli che si portano in spiaggia o nei boschi il computer per lavorare o leggere la posta. Ed emerge un nuovo e preoccupante fenomeno: ben il 20% del campione intervistato dal sondaggio - condotto su mille persone intervistate - dichiara che nel corso dell'anno ha dovuto prendere giorni di ferie "forzate" a causa delle difficoltà delle imprese, che non vogliono licenziare ma sono costrette a chiudere per più tempo le proprie attività. Complessivamente la vacanza degli italiani vale quest'anno 24,5 miliardi di euro con una spesa media a persona di 961 euro, inferiore ai 1056 euro di prima della crisi, vale a dire nel 2008.
 La crisi è in agguato sempre e comunque. Non a caso agosto, il mese da sempre più gettonato, segna una flessione nelle preferenze degli italiani passando dal 55% del 2012 al 52% di quest'anno. Sale di ben 4 punti invece l'opzione per giugno e di due quella per luglio, mesi premiati evidentemente per la convenienza economica.
 Non cambia la durata dei giorni di vacanza che dal 2009 resta attestata a 12 giorni (erano 14 giorni nel 2008). Le mete regine sono il mare (al 50%, ma era il 73% nel 2006 ed ancora il 53% nel 2012), all'estero la Spagna (27%), in Italia Emilia-Romagna e Sicilia (14%). Ma insidiate da alcune evidenti novità: con un grande balzo dall'11 al 18% aumenta la quota di vacanzieri che si recheranno in Germania. Ed è più forte l'attrazione, in Italia, delle città d'arte, che conquistano il cuore del 14% dei turisti (dall'11% dell'anno scorso).


 Cedono vistosamente, fra le mete estere prescelte per una vacanza, la Francia (dal 31 al 24%), la Grecia (dal 25% al 16%) e la Croazia (dal 19 al 12%). Mentre si fanno apprezzare Gran Bretagna e Danimarca con un aumento di tre punti. Stabile la montagna, che non viene tradita da alcuni anni dal 12% dei vacanzieri. Un passo in avanti lo fa pure la campagna, dal 4 al 5%. Per metà degli italiani la vacanza assume soprattutto tre significati: riposo (24%), passeggiate (15%), attività culturali (13%). Mentre segue a ruota un 11% che punta decisamente al divertimento ed un altro 11% che si fa sedurre dai piaceri della tavola e del buon vino. Curiosamente l'estate 2013 registrerà un chilometraggio medio davvero ragguardevole per raggiungere i luoghi di villeggiatura: 434 chilometri, contro i 407 del 2012 e soprattutto contro i 390 del 2009.
 Ed è l'auto il mezzo di gran lunga preferito dagli italiani per spostarsi. Per alloggiare alberghi e pensioni restano i preferiti con il 34% (in flessione dal 37%); l'afflusso - secondo Confesercenti - si deve soprattutto alla politica moderata dei prezzi ed all'ampliamento dei servizi offerti. Cresce inoltre la ricerca di una casa in affitto e si accetta volentieri l'ospitalità degli amici e dei parenti. In risalita anche i bed & breakfast, mentre segnano il passo l'agriturismo ed i campeggi.
 Buone notizie arrivano poi per chi al mare affitterà ombrellone e lettini: non solo i prezzi per la prima volta - secondo il Codacons - sono più bassi, ma si potrà approfittare di una serie di nuove opportunità: dai pacchetti di ore, a prezzi scontati da utilizzare nell'arco di un determinato periodo, alle cabine in "multiproprietà", ossia condivise a turnazione da più famiglie, passando per sconti su lettini e ombrelloni nei giorni infrasettimanali. Offerte in grado di consentire ai bagnanti risparmi fino al 50% rispetto al passato.