L’ITALIA IN CRISI

Turismo in crisi: crolla l’occupazione negli alberghi: -5% in 5 mesi

Gli stranieri in vacanza però aumentano

Redazione Pdn

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Turismo in crisi: crolla l’occupazione negli alberghi: -5% in 5 mesi






ROMA.  Diminuiscono lievemente (-0,8%) le presenze turistiche negli alberghi italiani tra gennaio e maggio 2013 (rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), ma ciò che preoccupa è il crollo dei lavoratori nelle strutture turistiche che, rispetto al 2012, sono diminuiti del 4,7%.
I dati - arrivano dall'Osservatorio Turistico-Alberghiero e sono stati elaborati dal Centro sudi di Federalberghi - sono tali da far chiedere al presidente della maggiore Federazione che riunisce gli albergatori italiani e che aderisce a Confcommercio, Bernabò Bocca, lo stato di crisi occupazionale.
«Il crollo di quasi il 5% di lavoratori - spiega Bocca - rappresenta un danno incalcolabile innanzitutto per quei lavoratori e le loro famiglie alle quali viene meno, oltre al lavoro, una indispensabile fonte di reddito, che si rovescia sull'economia nazionale con un conseguente calo dei consumi».
«Da soli, imprese e sindacati, non ce la possono fare - prosegue Bocca - da qui la nostra richiesta della proclamazione di uno stato di crisi occupazionale per il settore, per ottenere da Governo e Parlamento quei puntelli senza i quali lo svuotamento dei reparti nelle varie imprese turistiche potrebbe divenire un pozzo senza fondo».
«In queste settimane, peraltro, -sottolinea Bocca- sono in corso gli incontri con le rappresentanze sindacali dei lavoratori per il rinnovo del Contratto Nazionale di categoria e siamo tutti impegnati nella ricerca di una strategia comune volta a salvaguardare i dipendenti ed a sviluppare la capacità competitiva delle imprese». Il calo complessivo del 4,7% dell'occupazione, si articola in un -4,6% di lavoratori a tempo indeterminato ed un -4,9% di lavoratori a tempo determinato.


 Diverso il discorso sulle presenze turistiche nei primi cinque mesi dell'anno: se il numero di pernottamenti, a livello nazionale, è stato del -0,8%, si registra un -4,7% di italiani ma un aumento del +3,1% di stranieri. «Continua la tendenza di un turismo a due velocità - osserva su questo punto il presidente degli albergatori - con gli italiani in costante frenata e gli stranieri in crescita, anche se spinti da tariffe alberghiere al ribasso».
 Questo, in dettaglio, il quadro nei primi 5 mesi del 2013: GENNAIO: -6,4% di presenze: -9,6% italiani e -1,1% stranieri -5,4% di lavoratori occupati: -4,5% indeterminato e -7,0% determinato FEBBRAIO: +1,6% di presenze: -0,1% italiani e +4,1% stranieri -4,2% di lavoratori occupati: -2,2% indeterminato e -7,9% determinato MARZO: +1,5% di presenze: -2,7% italiani e +6,6% stranieri -4,4% di lavoratori occupati: -4,6% indeterminato e -4,1% determinato APRILE: -7,4% di presenze: -7,4% italiani e -7,5% stranieri -5,3% di lavoratori occupati: -5,2% indeterminato e -5,4% determinato MAGGIO: +3,1% di presenze: -3,3% italiani e + 7,3% stranieri -4,3% di lavoratori occupati: -5,8% indeterminato e -2,9% determinato TOTALE GEN-MAG: -0,8% di presenze: -4,7% italiani e +3,1% stranieri -4,7% di lavoratori occupati: -4,6% indeterminato e -4,9% determinato.