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Timbrano il cartellino e se ne vanno in giro: le Iene ‘stanano’ i furbetti del Senato

Grasso promette inchiesta interna

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Timbrano il cartellino e se ne vanno in giro: le Iene ‘stanano’ i furbetti del Senato





ROMA. La mattina timbrano il badge e pochi secondi dopo, invece di entrare regolarmente in ufficio, escono.
C’è chi va al bar a fare una lunga colazione in tutta tranquillità, chi va a fare la spesa, chi passa dal giornalaio e poi si fa un giro in chiesa.
Sono i ‘furbetti’ del Senato, ovvero i dipendenti statali che, secondo quanto emerso dal servizio delle Iene, bluffano sugli orari di arrivo. Tutte le anomalie sono state riprese dalle telecamere (nascoste) del programma televisivo. Alcuni dei furbetti, presi in castagna, hanno ammesso la «leggerezza», altri hanno negato l’evidenza.
La segnalazione al programma televisivo sarebbe arrivato da un interno, stufo dell’anarchia che regnerebbe all’interno degli uffici anche a fronte di contratti di lavoro esclusivi e ben retribuiti: i dipendenti del Senato guadagnano, infatti, 150 mila euro all’anno, cinque volte un normale impiegato pubblico e oltre alle normali mensilità ricevono anche tredicesima, quattordicesima e quindicesima.
Il loro stipendio sarebbe quasi il quadruplo ai loro colleghi inglesi. «I furbetti in Parlamento non sono solo tra i politici» spiega la Iena Filippo Roma.
«Il Senato ha diversi uffici sparsi per il centro di Roma», spiega la ‘gola profonda’ per cui in realtà è possibile che ci siano riunioni e potrebbe essere normale che ci sia gente che vada da un palazzo all’altro. Però, se tu quando esci te ne vai a spasso, a fare la spesa, a giocare a lotto, al bar, ad accompagnare dal dentista tuo figlio e poi ritorni dopo due ore in ufficio come se niente fosse, allora lì la storia cambia, perché tu, in questo modo, tu dipendente pubblico ti stai facendo pagare dagli italiani per andare ad accompagnare tuo figlio per farsi curare le carie. Questo non è molto simpatico».
Il presidente del Senato, Piero Grasso, ha promesso una inchiesta interna per verificare i comportamenti scorretti che sicuramente da questa mattina non si verificheranno più.
«Grazie per il vostro lavoro di controllo e di stimolo su quanto avviene o è avvenuto in Senato», commenta Grasso. «Abbiamo già avviato immediati accertamenti dei fatti contestati affinchè - ove riscontrati - vengano sanzionati al più presto e con la massima severità »

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