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Scuola/Test Invalsi, docenti in sciopero il 7, 14 e 16 maggio

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Scuola/Test Invalsi, docenti in sciopero il 7, 14 e 16 maggio




ABRUZZO. Dal 7 al 16 maggio nella scuola italiana si ripeterà il rito dei quiz-Invalsi, per misurare la qualità del lavoro dei docenti e degli studenti.
Ma proprio in quei giorni il personale della scuola aderente ai Cobas sarà sul piede di guerra: il 7 è previsto uno sciopero alle elementari, il 14 alle medie e il 16 alle superiori.
In queste settimane, infatti, contro i quiz Invalsi si sono pronunciate centinaia di assemblee e convegni di docenti e Ata, ed è stato sottoscritto un appello da migliaia di docenti di scuola e Università, esponenti della cultura e delle arti.
Nell'Appello si sottolinea che «i quiz standardizzati avviliscono il ruolo dei docenti e della didattica, abbassando gravemente la qualità della scuola» e che «l’inserimento di queste prove, come valutazione dell'efficacia della scuola, spinge i docenti ad abdicare alla loro primaria funzione intellettuale e a piegarsi all'addestramento ai quiz».
L'Appello invita a lottare contro i test Invalsi perché annullano «le soggettività coinvolte nell’atto pedagogico»; e perché «l'impostazione standardizzata è assolutamente inadeguata a rilevare il grado di preparazione di uno studente e di un docente, né tanto meno l'efficacia di una scuola».
L'Appello sottolinea gli interessi di un apparato economico esterno «che vuole una scuola che addestri una forza lavoro con competenze generiche e flessibili, capace di adattarsi alla precarietà endemica nel mondo del lavoro».
«Pertanto - conclude l'Appello - chiediamo ai docenti, agli studenti e a tutti i cittadini interessati alla scuola pubblica di aiutarci a fermare la scuola-quiz, il Sistema di (s)valutazione, l'uso di indovinelli per imporre una scuola-miseria, degradata e impoverita per lasciare il posto alla scuola privata e alla mercificazione dell’istruzione e della cultura».
Sono inoltre previsti due sit in davanti al Ministero il 7 e il 16 maggio (entrambi dalle ore 10). E’ stato inoltrato un invito anche alla neo ministra Maria Chiara Carrozza: «ci auguriamo che accetti un confronto su questi temi e sugli altri per cui lo sciopero (il primo con il nuovo governo) è indetto: e cioè la restituzione a docenti ed Ata del salario rubato con il blocco dei contratti e degli scatti di anzianità; l’annullamento della deportazione dei docenti "inidonei" e dell'espulsione degli Ata precari; l'assunzione dei precari su tutti i posti disponibili; il rifiuto delle prove selettive per entrare a scuola e delle classi-pollaio; la restituzione nella scuola del diritto di assemblea e di contrattazione per tutti».
Nelle stesse datevarie altre manifestazioni e iniziative si svolgeranno in numerose città.