RICOSTRUZIONE

Terremoto, l’Abruzzo al Salone del restauro di Ferrara

Dal 20 al 23 marzo

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Terremoto, l’Abruzzo al Salone del restauro di Ferrara





L’AQUILA. L’Abruzzo, l’Emilia e la Lombardia protagoniste a Ferrara dal 20 al 23 marzo prossimi.
Saranno i temi del post sisma il fulcro del XX Salone del Restauro, appuntamento di rilievo nel panorama internazionale, che ogni anno richiama nella città emiliana esperti da tutto il mondo. Parallelamente ad incontri ed approfondimenti promossi dagli altri istituti abruzzesi dei beni culturali, la Direzione Regionale sarà tra i promotori di tre convegni, tra cui quello di inaugurazione, durante i quali si farà il punto della situazione del restauro del patrimonio culturale danneggiato dal terremoto del 2009.
A quattro anni dal sisma, chiusa la fase dell’emergenza si apre quella delle grandi iniziative di recupero del patrimonio culturale dell’Aquila e del cratere attraverso un programma che inquadra anche il valore economico, materiale ed immateriale, dei beni culturali quale strumento di potenziale sviluppo nel promuovere, tra tutela ed occupazione, l’impresa specializzata nel campo del restauro attraverso un’operatività che metta in campo tutte le capacità tecniche progettuali dei diversi settori di competenza degli istituti periferici del Ministero per i beni e le attività culturali. In questo senso Ferrara sarà anche l’occasione per evidenziare come il recupero del patrimonio culturale passi attraverso un’ottica di sistema che, anche nel restauro dei grandi monumenti architettonici, coinvolge ed utilizza studi e competenze riguardanti la documentazione d’archivio, i beni mobili e persino un confronto con l’archeologia. La conservazione di opere d’arte e in particolare degli apparati decorativi dei complessi architettonici su cui si va ad operare è uno dei temi centrali del restauro post-sisma, subito evidenziato dal primo intervento rilevante effettuato a L’Aquila, quello del soffitto ligneo di San Bernardino, cantiere pilota e sperimentale, anche per la sua apertura ai non addetti ai lavori. In parallelo, la documentazione d’archivio, complessivamente localizzata e geo-referenziata, diventa uno strumento fondamentale per le fasi di progettazione dei restauri di edifici vincolati pubblici e privati, così come i beni archeologici, nella loro vulnerabile tenacia, pongono in evidenza questioni strettamente connesse al restauro tout court di murature e architetture, come rilevato da uno studio realizzato dalla Direzione Regionale in collaborazione con l'Istituto per le Tecnologie e le Costruzioni - CNR dell'Aquila.
E parallelamente un analogo studio sulla vulnerabilità sismica degli immobili in consegna al Ministero dei Beni culturali in Abruzzo, realizzato da sei dipartimenti universitari, coordinato dalla Direzione Regionale e promosso insieme alla Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle arti, l’Architettura e l’Arte contemporanee, presenta le sue risultanze, aprendo a riflessioni e stimolando interventi correttivi.
Sarà dunque questa l’articolata esperienza che l’Abruzzo dei beni culturali presenterà a Ferrara, dialogando con l’altra regione che ha dovuto affrontare, ed affronta ancora, la convulsa fase che segue un evento catastrofico.