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Elezioni 2013, il Viminale ammette 169 simboli, problemi per i “tarocchi”

48 ore per gli “emendamenti” del falso M5s, Monti, problemi anche per la Lega Nord

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Elezioni 2013, il Viminale ammette 169 simboli, problemi per i “tarocchi”

Il contraddittorio "io non voto"

ROMA.  Dal Viminale via libera a 169 dei 219 contrassegni presentati per le elezioni politiche del mese prossimo.

Ricusati in 34: i depositanti hanno ora 48 ore di tempo per modificarli. Infine, bocciati 16 simboli per carenza di documentazione. L'invito a cambiare il contrassegno è stato rivolto - tra gli altri - alle 'liste civetta' cloni del Movimento 5 stelle di Grillo, Rivoluzione civile di Ingroia e Monti presidente. Rimandato anche il contrassegno 'vero' della Lega Nord. Il falso M5S, del tutto identico a quello presentato da Grillo, tranne per la scritta beppegrillo.it che appare sull'originale, era stato depositato dall'ex grillino Danilo Foti e aveva suscitato le ire del leader del Movimento. Stessa sorte per i due contrassegni 'cloni' di quelli del premier uscente Mario Monti ("Monti presidente per l'Europa", presentato da un consigliere comunale di un paesino del cuneese, Samuele Monti) e del magistrato Antonio Ingroia ("Rivoluzione Civile", senza la scritta Ingroia).
Il Monti cuneese non l'ha presa bene: «mi sembra una decisione che va contro il diritto. Non abbiamo ancora ricevuto la notifica, ma se ci chiedono di togliere il cognome Monti, di sicuro non lo facciamo», ha detto.
Tra i ricusati 'eccellenti' spicca il contrassegno della Lega Nord (la sagoma del guerriero contornata dalle scritte Lega Nord, Maroni, Tremonti e Padania).
«L'unico problema - ha spiegato il senatore del Carroccio, Roberto Calderoli - è stato la M maiuscola di Tremonti che potrebbe confondersi con quella di Monti. Monti gode di una tutela particolare e mi piacerebbe che lo stesso trattamento venga attuato per tutte le liste di Lega patacca. Abbiamo apportato le dovute modifiche al simbolo e lo ripresenteremo corretto».
 Rimandato anche il simbolo di Angelo Pisani, fondatore di 'Noi consumatori - Liberi da Equitalia', apparentato alla coalizione di centrodestra Pdl-Lega. Tra i contrassegni non ammessi, spicca 'Italia dei Valori - Lista Di Pietro (Idv)'.
I depositanti hanno 48 ore per modificare il contrassegno o possono presentare opposizione, sempre entro 48 ore, sulla quale decide, nelle successive 48 ore, l'Ufficio centrale nazionale. Anche i depositanti di un altro contrassegno possono presentare opposizione contro la decisione del ministero dell'Interno di accettarne uno che ritengano facilmente confondibile con il proprio; sulla opposizione, che deve essere presentata entro 48 ore dalla decisione, delibera l'Ufficio nazionale centrale.
«Gli uffici - ha commentato il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri - hanno fatto la loro parte. Se Grillo è rimasto soddisfatto? Credo di sì, noi abbiamo fatto il nostro dovere come al solito. E sul clima politico vorrei aggiungere che è normale, come sempre, l'importante è che resti la serenità che i cittadini si meritano».
 E Grillo, ironicamente, intervenendo a Pistoia nel suo 'tsunami tour' ha detto che pensava venissero accettati «qualcosina di più di 169 simboli perché sono pochini».
 Silvio Berlusconi, da parte sua, ha osservato che «queste 169 liste costituiscono una ragione di spavento per tutti noi. Povero Paese se gli elettori disperderanno i loro voto invece di concentrarlo su forze politiche più importanti della sinistra e della destra».
 Numerosi i simboli nei quali è stato dato libero sfogo alla fantasia e che sono tra quelli ammessi: spicca 'Dimezziamo lo stipendio ai politici', o quello del 'Movimento Bunga Bunga'. Tra gli altri, c'é il contrassegno del 'Movimento mamme del mondo', il 'Fuoritutti', il 'Movimento Eudonna', il 'Recupero maltolto', il 'Partito internettiano' e persino il simbolo della lista civica nazionale 'Io non voto'. Infine, tra i numerosi movimenti e partiti 'pirati', il 'Movimento pirata' e il 'Partito pirata' devono modificare il simbolo mentre il contrassegno di un altro 'Partito pirata' è stato subito ammesso. Alle politiche del 2008 i simboli presentati erano stati 181, 153 quelli ammessi, mentre rimane dunque ancora imbattuto il record dei 304 loghi promossi nel 1994.