CENONE DI FINE ANNO

Capodanno: guardacoste sequestrano 210 tonnellate di pesce

Controlli in tutta Italia, prodotti mal conservati o illegali

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CAPITANERIA DI PORTO MOTOVEDETTA
ROMA. La Guardia Costiera vigila sul Cenone di Capodanno degli italiani e sequestra tonnellate di prodotti ittici illegali.



Controlli a tappeto sono in atto dall'inizio di dicembre, nell'ambito di un'operazione a livello nazionale denominata 'Mekong, sull' intera filiera ittica.
In tutto 6.631 controlli, che hanno condotto al sequestro di 210 tonnellate di prodotti ittici mal conservati o distribuiti sul mercato senza adeguati adempimenti amministrativi. In tutto sono stata elevate 664 multe, 120 persone sono state segnalate all'Autorità Giudiziaria, sequestrati 4 depositi. Gli illeciti vanno dalla truffa e frode ai danni del consumatore finale, all'introduzione in commercio di prodotti ittici sottomisura fino alla contraffazione delle indicazioni geografiche e della denominazione di origine del pescato.
Nel napoletano, i militari della Capitaneria di porto hanno scoperto oltre 100 tonnellate di prodotti ittici illegali presso alcuni dei maggiori centri di distribuzione della provincia; alcuni erano mal conservati, altri presentavano numerose irregolarità amministrative. Nel mirino dei militari anche i mercati ittici all'ingrosso della Campania controllati dalla criminalità organizzata.
A Pozzuoli è stato scoperto un allevamento di mitili abusivo, con oltre 100 metri di filari di cozze detenute illegalmente, per un totale di 15.000 kg di prodotto sequestrato. In provincia di Foggia la Capitaneria di porto di Bari ha messo i sigilli a uno stabilimento adibito a stoccaggio, lavorazione e vendita di prodotti ittici, per gravi carenze sullo stato di conservazione: all'interno delle vasche 136 kg di molluschi bivalvi e un centinaio di anguille erano mantenuti in acque di dubbia provenienza. Complessivamente oltre 30 le tonnellate di prodotti ittici sequestrati privi dei requisiti di rintracciabilità.
Ad Ancona invece, la Capitaneria ha rinvenuto in un centro di stabulazione 5 tonnellate di vongole sottomisura che sono state prontamente rigettate in mare, mentre in un magazzino di Fano sono stati sequestrati una tonnellata e mezzo di prodotti della pesca avariati e pericolosi per il consumo. Nei controlli è stato impiegato anche un aereo ATR 42 che ha coadiuvato dall'alto le squadre ispettive a terra e in mare: in tutto 1.500 uomini e 250 motovedette impegnate nell'operazione. Frequente anche il caso di prodotti provenienti da Paesi extracomunitari venduti come italiani ad un prezzo molto più alto del loro valore; come accaduto a Ravenna, dove la Guardia Costiera ha sequestrato 3 tonnellate di pesci e crostacei provenienti dal Bangladesh, specie finora "sconosciute", anche alla normativa nazionale, e per le quali sono in corso ulteriori accertamenti. «Un altro passo importante per la tutela dei consumatori, degli stock ittici nazionali e dell'ecosistema, in linea con le direttive dell'Unione Europea - ha dichiarato il Comandante Generale del Corpo, Pierluigi Cacioppo - per garantire il cittadino, l'ambiente, la regolare commercializzazione dei prodotti ittici e tutti gli onesti operatori del settore»