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Cittadini sempre più multimediali, ma città 'antiquate'

Rapporto Censis, giovani via da Italia per la cattiva politica

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Cittadini sempre più multimediali, ma città 'antiquate'
ROMA. Gli italiani sono sempre più tecnologici, evitano le file sbrigando da casa operazioni semplici quali il pagamento di bollette e il controllo del conto corrente bancario.


Questo seppur con delle differenze tra ceti sociali: i cittadini dei centri urbani sono dotati di un collegamento adsl o wifi e anche le altre dotazioni tecnologiche mobili più legate al singolo registrano una buona affermazione. In questo contesto però le città non tengono il passo, non si modernizzano, le infrastrutture sono insufficienti, la mobilità é carente e la burocrazia impera. E' in sintesi quanto è emerso da un'indagine 2012 del Censis e della Rur ( Rete urbana delle Rappresentazioni) presentata oggi a Roma che mette in evidenza un altro dato interessante: tra gli elementi che limitano le potenzialità delle proprie città - e che nel caso dei giovani inducono ad andare a vivere all'estero - vi è la cattiva politica locale (40,3% nelle città con oltre 250mila abitanti) e l'inefficienza della pubblica amministrazione (42,8%). La criminalità, rispetto a quanto si potrebbe pensare, è visto come elemento di preoccupazione solo nel 26,1% dei casi contro il 35,8 delle carenze infrastrutturali.

TECNOLOGIA E VITA QUOTIDIANA
I cittadini che vivono nei centri urbani con più di 10mila abitanti stanno radicalmente cambiando stili di vita ricorrendo sempre più alle tecnologie multimediali: il 66,2% delle abitazioni è dotata di un collegamento adsl, nel 44,4% c'é il wifi domestico. Al nord l'8,7% delle case è connesso alla rete in fibra ottica, al sud solo l'1,4. Un pc portatile è utilizzato abitualmente dal 46% degli intervistati mentre per gli smartphone la quota di chi lo utilizza si attesta ormai intorno al 38%. Resta rilevante la distanza tra generazioni: sotto i 29 anni smartphone e pc portatile sono d'uso nel 70% dei casi, mentre il tablet si afferma in oltre il 30% dei casi; tra i 30 e i 44 anni le percentuali sono invece 65% per il notebook, 57% per gli smartphone e 25% per i tablet. Le tecnologie vengono usate anche come antidoto alle file: il 24,8% controlla on line il conto bancario mentre il 48% degli italiani ha effettuato una domiciliazione bancaria per il pagamento delle utenze. Di contro risulta che il 62% è dovuto recarsi in un ufficio postale per il ritiro di una raccomandata una volta su quattro.

LE CARENZE INFRASTRUTTURALI
I risultati dell'indagine sull'utilizzo dei parcheggi di interscambio e di quelli di struttura mettono in evidenza una carenza infrastrutturale complementare che si aggiunge a quella storica della mobilità dove il mezzo privato ha ancora la meglio. I parcheggi di interscambio sono utilizzati solo dal 10,6% dei residenti contro il 73,5 per cento che vorrebbe usarli ma non può perché nella sua città non esistono. Quelli di struttura vengono usati dal 24,7% e il 61,2% non può usarli perché non ci sono nel proprio comune di residenza.

VIVIBILITA' URBANA
Dal 2008 a oggi è aumentata la schiera degli insoddisfatti passando dal 15,9% al 18,5. Tra i giovani fino ai 29 anni le percentuali salgono passando dal 17,8% al 23,4. Cresce così il desiderio di vivere altrove toccando quasi il 40% degli intervistati (il 69% tra i giovani fino ai 29 anni e il 55,2 tra le persone in età compresa tra i 30 e i 44 anni).