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Crac ‘Buon viaggio’, chiesti 4 anni e mezzo per il deputato Soglia

Il politico napoletano fu presidente della Pescara Calcio

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Gerardo Soglia

Gerardo Soglia

MILANO. Il pm di Milano, Luca Poniz, ha chiesto 4 anni e 6 mesi di reclusione per il deputato Gerardo Soglia, imprenditore nel settore alberghiero ed ex presidente del Pescara Calcio.
Soglia è accusato di bancarotta fraudolenta in relazione al crac della 'Buon Viaggio', società dichiarata fallita nel marzo 2010. Secondo l'accusa, Soglia - per anni fedelissimo di Berlusconi e dal gennaio scorso passato al gruppo misto- assieme a un ex consigliere della società (il deputato era amministratore delegato) avrebbe distratto e dissipato il patrimonio della 'Buon Viaggio' in particolare con un'operazione che risale al 6 novembre 2007: lo scorporo di un ramo d'azienda, Cafe Voyage, al quale era annesso un immobile in viale Misurata, a Milano, del valore di 4.182.800 euro.
L'immobile sarebbe stato sottratto agli asset Buon Viaggio e conferito, attraverso più passaggi ad alcune società del deputato salernitano. Soglia acquistò in passato gli asset del gruppo Cit, il gruppo del turismo italiano, al centro di un'altra inchiesta per bancarotta della magistratura milanese e fallita con un buco di circa un milione.
La sentenza nel processo milanese a carico del parlamentare é attesa per il 18 dicembre.

L’AVVENTURA DI SOGLIA AL PESCARA
Il 5 ottobre 2007 il Delfino (all’epoca era in serie C1) si trovava in carenti condizione economiche (era stata penalizzata di un punto a causa di un ritardo nel pagamento dei versamenti IRPEF), fu acquistata dall'imprenditore immobiliare Gerardo Soglia che, dopo una stagione in cui il club concluse al settimo posto, rassegnò le proprie dimissioni il 9 ottobre 2008, mettendo in vendita la società. Due mesi dopo la società venne dichiarata fallita poi a gennaio la vendita all’asta alla Delfino Pescara 1936