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Stipendi del clero bloccati per «solidarietà alle persone in crisi economica»

883 euro netti per un sacerdote e 1.380 per un vescovo

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L’AQUILA. Lo stipendio dei preti non aumenta. Neppure è adeguato all'inflazione.

Per il 2013, come ormai da qualche anno, i vescovi italiani hanno riconfermato la scelta di bloccare l'aggiornamento della remunerazione del clero per esprimere, anche in questo modo, solidarietà alle persone colpite dalle perduranti difficoltà economiche.
La Giornata nazionale per il sostentamento del clero, che si celebra domenica 25 novembre 2012, sarà quindi improntata a questo stile. Uno stile solidale, di solidarietà biunivoca. «Ogni offerta in più raccolta dall’Istituto Centrale Sostentamento Clero - ricorda Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Promozione Sostegno Economico alla Chiesa - è importante almeno per due motivi: perché contribuisce in modo concreto e perequativo al sostentamento dei 37 mila sacerdoti diocesani, ma soprattutto perché testimonia una comunità che non è totalmente sorda a quel senso di partecipazione e corresponsabilità che va anche oltre la propria comunità ecclesiale».
L'obolo di ciascuno infatti contribuisce ad assicurare una remunerazione mensile tra 883 euro netti al mese per un sacerdote appena ordinato, e 1.380 euro per un vescovo ai limiti della pensione. Con l'offerta si sostengono anche circa 3 mila preti ormai anziani o malati e 600 missionari nel Terzo mondo.
«Questo sistema», continua Calabresi, «col doppio binario dell'8x1000 e delle offerte deducibili, è nato come strumento di comunione tra sacerdoti e fedeli, e delle parrocchie tra loro. L’8xmille è uno strumento ben noto, e non costa nulla in più ai fedeli. Le Offerte invece sono un passo ulteriore nella partecipazione: comportano un piccolo esborso in più ma indicano una scelta di vita ecclesiale».
Tuttora l’offerta copre poco meno del 3% del fabbisogno; dunque per remunerare i sacerdoti bisogna ancora attingere all’8x1000.
«L'appello alla generosità», spiega Calabresi, «risuonerà quindi domenica 25 novembre in tutte le chiese. Si avvarrà della testimonianza diretta dei sacerdoti». Ma anche testimonial famosi hanno voluto dire la loro, come la tennista Flavia Pennetta la quale ha dichiarato tra l'altro: «L’aiuto economico alla chiesa è sicuramente molto importante per sostenere la creazione di progetti di vicinanza alle nuove generazioni e di solidarietà verso i più bisognosi».