DISORDINE SUL RIORDINO

Province, la questione alla Corte dei Conti «così si rischia il dissesto»

Presidente Upi incontra presidente della Giampaolini

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Province, la questione alla Corte dei Conti «così si rischia il dissesto»
ROMA. Incontro ieri tra il presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino e il presidente dell’Upi Antonio Saitta.

L’incontro, chiesto dall’Upi, ha riguardato i possibili effetti sui bilanci delle Province dei tagli stabiliti dalle manovre economiche. L’associazione delle Province ha avviato un monitoraggio dettagliato sullo stato dei bilanci degli enti associati per valutare le ripercussioni provocate dalla riduzione dei trasferimenti.
Il presidente Saitta ha rappresentato che il taglio per il 2013 si eleva 1,2 miliardi in quanto dal 2013 lo Stato sostanzialmente non erogherà più risorse alle Province, ma anzi chiederà loro la restituzione di parte del tributo proprio Rca.
A giudizio dell’associazione questa situazione provoca serie difficoltà alla gestione finanziaria, si ripercuoterà sulla qualità e sulla quantità dei servizi erogati dalle Province e addirittura potrà condurre al dissesto molte amministrazioni nel 2013.
Saitta ha evidenziato che la possibilità di default di tali enti ora non è tanto da imputare a cattiva gestione degli amministratori, ma ad una riduzione delle disponibilità finanziarie.
Il presidente Giampaolino ha preso atto di quanto rappresentato, ha assicurato che la Corte dei conti continuerà a seguire attentamente le gestioni degli enti locali e delle Province in particolare, per verificare la sussistenza di difficoltà e criticità anche in relazione ai servizi che devono prestare ai cittadini.
Si è, altresì, ricordato che in occasione dell’audizione in Parlamento sulla Legge di stabilità è stato sottolineato come le recenti manovre e le riduzioni di spesa imposte con la spending review, incidono in misura rilevante sul sistema delle autonomie locali.