SANITA'

Salute. Vaccini flop, dimezzate le richieste in farmacia

Nonostante le “pressioni” da più parti i cittadini sono rimasti quest’anno disorientati

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MILANO.  Decisamente la campagna vaccinale per l'influenza quest'anno è partita male. Nonostante gli innumerevoli inviti a vaccinarsi da medici e ministero della Salute, i dati parlano chiaro: la dispensazione dei vaccini anti-influenzali in farmacia è crollata di oltre il 50% rispetto all'anno scorso.



L'allarme arriva dalla Federazione degli ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi).
Anche in Abruzzo gli inviti sono stati molteplici direttamente da esponenti della Regione Abruzzo e dalle singole Asl che hanno da giorni iniziato le vaccinazioni.
«La dispensazione in farmacia dei vaccini antinfluenzali, nello scorso ottobre - spiega il presidente della Fofi, Andrea Mandelli - si è più che dimezzata rispetto allo stesso mese del 2011. E' un dato allarmante che, se non cambia, può compromettere la copertura della popolazione, comprese le categorie a rischio indicate dal Ministero della Salute come primi destinatari dell'immunizzazione contro l'influenza».
 E' evidente, secondo Mandelli, «che su questa tendenza negativa ha pesato la notizia dei ritiri precauzionali dei vaccini di alcune ditte operati nelle scorse settimane. In realtà, come abbiamo subito fatto presente ai cittadini, usando i vaccini distribuiti nelle asl e nelle farmacie, non si è mai corso alcun rischio, visto che i controlli, e i ritiri seguiti, sono scattati ben prima che i vaccini fossero disponibili alla popolazione».
 Una forte riduzione della copertura vaccinale della popolazione, avverte il presidente della Fofi, «comporterebbe un aumento delle persone colpite, e delle complicanze, soprattutto in anziani e malati cronici. Insomma, più costi umani e una maggiore spesa, evitabile, per il Ssn».
 E proprio alle categorie a rischio è rivolto il vademecum sulle vaccinazioni elaborato dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Per quanto riguarda i bambini l'Aifa spiega se in buone condizioni di salute, sono in grado di reagire autonomamente o con il supporto di terapie sintomatiche all'influenza.
Nei bambini sani tra 6 e 24 mesi (o fino a 5 anni) la vaccinazione non è controindicata. Non va fatta invece prima dei 6 mesi. Il vaccino è inoltre consigliato alle donne nel 2/o e 3/o trimestre di gravidanza all'inizio della stagione influenzale, e non è controindicato nelle donne che allattano. Nelle persone immunodepresse (per effetto di terapie immunosoppressive o altre patologie) il vaccino è sicuro, mentre per chi ha malattie autoimmuni serve un'attenta valutazione caso per caso dallo specialista. Infine la vaccinazione di medici e personale sanitario di assistenza è fortemente raccomandata per proteggere i pazienti dal rischio di infezione, in particolare gli immunocompromessi e gli anziani.
La vaccinazione, ricorda l'Aifa, è offerta gratuitamente alle categorie a rischio.