PROTESTE

Scioperi: scontri in tutta Italia, feriti e arresti

Lancio sassi e uova, guerriglia urbana

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cgil sciopero
ROMA. Decine di migliaia di persone hanno manifestato oggi in tutta Italia per lavoro e scuola.

Episodi di guerriglia urbana si sono registrati a Roma, Torino, Milano e Padova. Decine di agenti feriti, otto manifestanti arrestati e altri otto denunciati nella Capitale. Subito diffuse sul web le immagini dei tafferugli. E, in serata, la "ferma condanna" delle violenze da parte del ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, che ha espresso "apprezzamento" per l'operato delle forze di polizia.
E' Roma il teatro degli episodi più gravi. Diversi i cortei in azione, tra studenti e lavoratori. Il primo focolaio di tensione quando un gruppo di militanti di Blocco Studentesco ha tentato di forzare un cordone di sicurezza per arrivare a Palazzo Chigi. Dopo un lancio di sassi contro le forze dell'ordine c'é stata una carica di alleggerimento. Scene di vera e propria guerriglia urbana poi sul Lungotevere tra polizia e corteo degli studenti, dopo un fitto lancio di pietre e bottiglie da parte di questi ultimi, che hanno anche divelto pali segnaletici e lanciato bombe carta. Coinvolta anche la sinagoga, davanti alle quale, ha lamentato il presidente della Comunità ebraica, Riccardo Pacifici, sono stati urlati slogan contro Israele, pro Saddam ed esposte bandiere palestinesi. Jeep blindate hanno poi disperso i gruppi più violenti.
Ma c'erano anche tanti adolescenti all'esordio in piazza, scioccati ed impauriti dagli scontri. Oltre 140 le persone identificate e più di 50 i fermati, ha riferito il questore di Roma Giuseppe Pecoraro, spiegando che «sono stati sequestrati petardi, martelli, mazze, scudi e caschi, a dimostrazione del fatto che c'era chi voleva esclusivamente dimostrare con violenza il proprio dissenso».
Pecoraro ha poi espresso «fiducia nell'autorità giudiziaria perché questi comportamenti, ove provati, siano sanzionati severamente». Il presidente della comunità ebraica della Capitale ha protestato per i cortei davanti alla sinagoga, mente il sindaco Gianni Alemanno è tornato a chiedere al Governo una regolamentazione delle manifestazioni in città.
«La presenza di tutti questi cortei - ha detto - è inaccettabile».

A TORINO
A Torino tre poliziotti sono rimasti feriti. Il più grave è stato accerchiato davanti alla sede della Provincia da una ventina di giovani, armati di bastoni e mazze da baseball, che hanno poi occupato il palazzo dell'ente. L'agente ha riportato diverse ferite al volto ed al braccio.

A MILANO
A Milano danneggiate vetrine e banche: l'ingresso di una filiale Deutsche Bank è stato cosparso di letame. 'Stay choosy', si leggeva su uno striscione che parafrasava il ministro Fornero e Steve Jobs. In corso Magenta scontri tra il corteo degli studenti che ha tentato di sfondare il cordone di agenti ma è stato respinto. Altri tafferugli all'interno della stazione ferroviaria di Porta Genova. Panico tra i cittadini che aspettavano i treni. Il bilancio è di 5 agenti feriti.

A NAPOLI, PADOVA, BOLOGNA
A Napoli gli studenti hanno occupato per circa un' ora i binari della Stazione Centrale. Non si sono registrati incidenti. Analoga protesta a Palermo da parte di un gruppo di studenti e lavoratori. A Padova tre poliziotti sono stati feriti da bombe carta. Diversi i momenti di tensione con la polizia che ha caricato per respingere il tentativo di alcune decine di giovani dei centri sociali di entrare nella stazione ferroviaria. A Bologna blitz del collettivo degli studenti con lancio di uova e invasione della sede della Cisl. Uova anche contro alcune banche. A Firenze dal corteo di Cobas e studenti sono stati lanciate uova contro la sede di Bankitalia e le vetrine di due istituti di credito. Il ministro dell'Interno Cancellieri, che ha seguito dal Viminale l'evoluzione della situazione, ha espresso in serata «la più ferma condanna per i gravi episodi di violenza» ed ha espresso, inoltre, al capo della Polizia, Antonio Manganelli, il proprio «apprezzamento per l'operato delle Forze di polizia, che hanno evitato maggiori e più gravi conseguenze per l'ordine pubblico, per la sicurezza e per l'incolumità dei cittadini».