DISORDINE SUL RIORDINO

ABRUZZO. Riordino Province, Di Primio ha incontrato ministro: «soddisfatto»

Chiesta la soluzione L’Aquila, Chieti e Pescara-Teramo

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Umberto Di Primio

Umberto Di Primio

ROMA. Questa mattina alle 8.15 il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio ha incontrato il ministro della Funzione Pubblica Patroni Griffi.

L’appuntamento è stato accordato ieri sera dopo che il primo cittadino per tutta la giornata è rimasto davanti a Palazzo Chigi, in sciopero della fame. In serata la segreteria del ministro ha chiesto a Di Primio di sospendere la protesta e lo ha invitato a colloquio con l’esponente del governo Monti.
L’incontro è finito alle 9 in punto. «Ho consegnato al ministro», spiega il sindaco su Facebook, «il documento proposto da me e dal presidente della Provincia con il quale chiediamo in Abruzzo tre province, Chieti, L'Aquila e Pescara/Teramo. Il ministro ha ritenuto le ragioni da me espostegli valide e le porterà stamattina all'attenzione del governo».
La richiesta é dunque "Chieti Provincia". «Spero», ha aggiunto Di Primio, «che l'impegno di Patroni Griffi a far conoscere le nostre ragioni in Consiglio dei ministri possa essere sufficiente per salvare la nostra Provincia». Altrimenti il sindaco ha già un piano B: «pressione sulla Camera dei Deputati dove il provvedimento dovrá andare per la definitiva approvazione. Il motto é sempre "non mollare mai". Io non mollo...ma adesso anche gli altri, a qualunque schieramento appartengono, facciano la loro parte».
Sempre Di Primio sui social network aveva ricordato ai suoi ‘amici’ virtuali i motivi della sua battaglia: «lo dico per quelli che hanno sottovalutato la cosa. Perdere la provincia non vuol dire perdere la targa "ch", vuol dire perdere circa 80 tra uffici e servizi legali al sistema degli uffici periferici dello Stato, vedere ridimensionata la presenza in città di dipendenti di quegli uffici (ne sono circa 2.000) annullato o fortemente ridimensionato l'indotto legato a detti uffici».
La situazione si complica anche perché se il Governo dovesse decidere per l’opzione a tre (ma anche quella a due) scenderebbe in piazza la Regione Abruzzo, pronta ad impugnare il provvedimento alla Corte Costituzionale.

DI PRIMIO: «PRIMO ROUND PERSO»
«Primo round perso», commenta il sindaco appresa la notizia del nuovo decreto legge approvato dal Governo Monti che istituisce due Province.  «Adesso la battaglia si sposta in parlamento», avverte il primo cittadino, «Io ho fatto il possibile ed ho gettato nel basi per discuterne in parlamento, adesso i parlamentari facciano la loro parte per difendere l'Abruzzo. Tre Province é la soluzione migliore».