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TV E INCHIESTE
Antonio Di Pietro
Di questo parlerà domenica la trasmissione di Milena Gabanelli ‘Report’ con l’inchiesta di Sabrina Giannini.
Dal racconto emerge che questi casi sono il frutto avvelenato di una «strategia bipartisan, di un sistema che è fuori da ogni controllo e che negli anni ha divorato miliardi di euro provenienti dalle tasche e dai sacrifici dei cittadini».
Nell’anteprima lanciata dal sito di Report si vede un Antonio Di Pietro in difficoltà che chiede alla giornalista di occuparsi delle «travi» e lasciare da parte gli «stuzzicadenti», ovvero parlare delle inchieste più grosse ma non dei problemi minimi e protesta: «il servizio pubblico se la prende con noi invece di pensare alle ‘travi’»
Proprio l’ex giudice di Mani Pulite cercherà di contattare l’avvocato Vincenzo Maruccio per sottolineare come tutto sia in ordine. «Proprio quel Maruccio», spiega poi la giornalista di Report «che qualche giorno dopo questa intervista diventerà una trave» e verrà accusato di aver sottratto al suo partito 780 mila euro.
Ma si parlerà anche della legge che il parlamento sta per approvare sulla candidabilità dei condannati non è una legge, ma una delega al governo che ha tempo un anno sulla carta e un mese a parola per varare una norma. Poi leggendo la delega si scopre che la norma dovrà avere dei limiti e cioè che i condannati a una pena inferiore a 2 anni si possono candidare. Facendo i conti tra attenuanti, patteggiamenti e prescrizioni, cosa cambia?
Ma ci sarà spazio anche per la rubrica ‘c’è chi dice no’ che parlerà di Ali Reza Arabnia «un'azienda che ha deciso di reagire alla crisi investendo tutto l'investibile in innovazione e ricerca. E che quando è ripartita ha restituito ai suoi dipendenti tutti i soldi persi con la cassa integrazione».
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27/10/2012 - 12:17
Commenti
1
Tu quoque, Brute, fili mi!
29/10/2012 07:31
Postato da Primiano
anche tu????? tu brutto figlio............... fuggito dalla magistratura per ricalcare proprio in maniera maniacale quella negatività del passato.................