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L'Aquila, intercettazioni shock Bertolaso. Consiglieri: «sdegnati, ora salti fuori la verità»

Il Consiglio esprime solidarietà ai giudici

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L'Aquila, intercettazioni shock Bertolaso. Consiglieri: «sdegnati, ora salti fuori la verità»
L’AQUILA. Al termine della votazione sul Bilancio di previsione il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità due ordini del giorno, sottoscritti e presentati da tutti i componenti dell’assemblea.

Alla luce delle nuove intercettazioni rese pubbliche nelle quali Guido Bertolaso afferma: «la verità non si dice», il Consiglio comunale dell’Aquila «è preoccupato e sdegnato dal modo con il quale il capo della Protezione civile, subito dopo il sisma del 6 aprile 2009, abbia influito nelle valutazioni presentate da una commissione di scienziati».
L’episodio, secondo i consiglieri «scredita e apre importanti riflessioni sull’effettiva indipendenza della comunità scientifica» che sarebbe «pronta ad assecondare il volere politico, come sembrerebbe dalle intercettazioni, nelle quali sarebbe dovuta essere celata “la verità sull’Aquila” che, a questo punto, il Consiglio comunale chiede con forza che venga rivelata».

Il secondo documento si riferisce invece alla sentenza di condanna della Commissione Grandi Rischi che sta facendo molto discutere in tutto il mondo.
Da più parti arrivano pesanti critiche per quanto deciso dal giudice Marco Billi che già si è messo al lavoro per scrivere le motivazioni della sentenza.
Ma in questo caso il Consiglio «esprime solidarietà ai giudici che si sono occupati di una materia estremamente complessa che, purtroppo, la stragrande maggioranza della stampa nazionale e internazionale, gran parte del mondo politico e tutto il mondo scientifico, ha trattato parzialmente e superficialmente».
Il Consiglio invita tutti i soggetti che vogliono esprimere un giudizio sulla sentenza «a comprendere quali sono stati i capi di imputazione. La sentenza non mette assolutamente sotto accusa la scienza. – recita ancora il documento – La vera questione è che la popolazione non è stata correttamente informata dei rischi e questo è tanto più evidente alla luce delle nuove intercettazioni rese pubbliche. Quello che va assolutamente considerato, non solo sotto il profilo giudiziario, ma sotto quello morale, è che la politica è stata capace di assoggettare la scienza ai suoi voleri. Questa è la condanna unanime che il Consiglio comunale, a nome di tutta la cittadinanza, commina a scienziati che non sono stati in grado di svolgere correttamente i loro compiti: comunicare la verità»
Il Consiglio comunale dell’Aquila, nel rendere omaggio alla memoria delle vittime, esprime solidarietà e vicinanza ai parenti «che vedono dolorosamente rinnovarsi la loro angoscia ogni volta che la pubblica opinione torna ad occuparsi di una tragedia che non potrà, purtroppo, mai trovare fine. Il Consiglio comunale si impegna a far sì che L’Aquila diventi simbolo di giustizia e sicurezza, assumendo, nel ricordo e in omaggio alle vittime del sisma, l’impegno istituzionale di realizzare, nel più breve tempo possibile, una fontana monumentale, simbolo di vita e di onestà per le future generazioni».