TRIBUTI E TERREMOTO

Terremoto. Chiodi: «comportamento Inps e Inail antigiuridico, illegittimo e illegale»

Il consiglio regionale vota all’unanimità una risoluzione urgente per chiedere la cancellazione della circolare

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2709

Gianni Chiodi

Gianni Chiodi

ABRUZZO. La chiarezza non difetta al presidente della Regione ed ex commissario alla ricostruzione.

«Il comportamento di Inps e Inail è un comportamento antigiuridico», ha detto  Gianni Chiodi, intervenendo in Consiglio regionale durante la discussione e la votazione della risoluzione urgente sulla restituzione degli incentivi concessi alle imprese a seguito del terremoto.
«La richiesta di Inps e Inail è fuori dalla logica amministrativa e giuridica - ha ribadito Chiodi - perché non è possibile modificare quanto stabilito da una legge dello Stato con una circolare ministeriale, solo perché l'Unione europea ha palesato, senza alcun atto ufficiale peraltro, la possibilità di restituzione di contributi ritenendoli 'Aiuti di Stato'. Un comportamento del genere non può rimanere sotto silenzio». In ragione di ciò, il presidente della Regione ha sollevato la necessità che «si assumano contatti anche con il presidente del Consiglio Mario Monti per rappresentare a lui la situazione e capire se all'interno del governo siano state fatte valutazioni su questo tema. A me sembra - ha aggiunto Chiodi - che non siano state fatte perché Inps e Inail, che dipendono dal ministero del Lavoro, si muovono in maniera diversa dal ministero dell'Economia. Da qui l'intervento di Monti che deve fare una sintesi, inducendo i suoi ministri a muoversi in maniera univoca su questo aspetto».
Chiodi è stato duro anche con il ministro Fabrizio Barca che è stato delegato ad occuparsi della ricostruzione e che però non ha speso una parola al riguardo.
La risoluzione poi votata chiede al Governo di revocare le circolari Inps e Inail sugli sgravi contributivi e fiscali alle imprese del cratere sismico. La polemica è divampata quando i due enti hanno richiesto i tributi sospesi a causa del sisma del 2009 poiché secondo l’Unione Europea la loro sospensione potrebbe essere giudicata come un “aiuto di Stato” nei confronti delle popolazioni colpite a dispetto delle altre che invece pagano regolarmente i tributi.
La risoluzione è passata all’unanimità ed il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis ha detto: «È evidente che il Governo Monti e il suo Ministro delegato Barca debbano immediatamente porre in essere le misure atte a scongiurare gli effetti prodotti dalle circolari degli Enti previdenziali e dalle improvvide parole del Ministro Fornero. Quindi, - conclude il Vice Presidente - Barca batta un colpo e il Sindaco Cialente si adoperi affinché questo accada».

L’Unione Europea ha inviato una lettera ingiuntiva, che non è una procedura di effrazione, per questo SEL chiede al Governo di «fare un passo indietro sulle proprie posizioni e cedere senza neanche provare a giustificare le regolarità della legge, ma farne due in avanti ed aprire una trattativa serrata con la UE al fine di dimostrare con solide argomentazioni che non si tratta di aiuti di Stato».
«Il terremoto dell’Aquila», dice il circolo locale di Sel, «non ha provocato un danno limitato a suo territorio, ma ha avuto ripercussioni su tutta la Regione, le cui conseguenze hanno portata di rilevanza nazionale.  Occorre sostenere le politiche del lavoro in questa Città che ha il tasso di disoccupazione giovanile più alto della media nazionale (36%).  E questo si può ottenere attraverso l’utilizzo di un nuovo welfare e l’istituzione del Reddito minimo».