DISORDINE SUL RIORDINO

Abruzzo, riordino Province: oggi il Consiglio voterà per la soppressione totale

Nel pomeriggio la votazione a L’Aquila

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Abruzzo, riordino Province: oggi il Consiglio voterà per la soppressione totale
L’AQUILA. Giornata importante per il futuro delle Province abruzzesi.

Questa mattina la Seconda Commissione (Enti Locali, Governo del Territorio) ha approvato a maggioranza la proposta di riordino che oggi pomeriggio sarà portata all'attenzione del Consiglio regionale. L'ipotesi prevede la soppressione di tutte le Province e la delega dei servizi sulla base dei 7 ambiti territoriali, definiti nel Quadro di Riferimento Regionale.
Ha prevalso dunque l’ipotesi frutto di un accordo trasversale tra Pdl e Pd.
Da questa proposta, però, già nei giorni scorsi si erano smarcati i consiglieri Giovanni D’Amico, Giuseppe di Pangrazio, Claudio Ruffini, Giuseppe Di Luca che continuano a chiedere l’istituzione di una sola Provincia, (con l’attuale capoluogo di Regione L’Aquila) chiedendo contestualmente al Governo nazionale l’istituzione dell’area metropolitana Chieti-Pescara.
L’ipotesi che oggi il Consiglio regionale dovrà approvare per poi ‘spedirla’ a Roma è però diversa da quella che il Governo Monti avrebbe pensato per la Regione, ovvero la creazione di due sole Province: L’Aquila- Teramo e Pescara-Chieti.
A L’Aquila intanto aspettano il verdetto anche i sindaci che si sono mobilitati per salvaguardare il proprio territorio. In prima linea il primo cittadino Maurizio Brucchi, capofila della battaglia per la difesa della provincia di Teramo. Per dare enfasi e forza all'unica decisione da cui sola scaturirebbe un esito meno negativo, il sindaco sostiene l'azzeramento di tutte le province d'Abruzzo.