Maxi furti da 1 milione di euro nelle Marche, nei guai tre teramani

Cinque arrestati e 11 indagati

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Maxi furti da 1 milione di euro nelle Marche, nei guai tre teramani
ASCOLI PICENO. La polizia di Ascoli Piceno ha smantellato un gruppo criminale, composto da 16 persone, ritenute responsabili di grossi furti a ditte delle Marche.

Cinque sono stati arrestati, gli altri denunciati tra questi anche tre teramani. I fatti risalgono al periodo tra il 2010 e il 2011. Undici individui commettevano materialmente i furti, tre si occupavano della ricettazione sul mercato marchigiano e campano, infine due napoletani offrivano ospitalità e custodivano la refurtiva.
Al gruppo criminale, composto da 16 persone tra esecutori materiali, basisti, ricettatori e favoreggiatori, viene attribuito il furto aggravato, commesso il 13 gennaio 2011, di capi di abbigliamento nella ditta 'Stireria M2' di Centobuchi (Ascoli Piceno), dove vennero rubati 690 pantaloni delle marche 'Liu Jo' e 'Miss Sixty' per un valore vicino ai 300.000 euro.
La banda è stata pure denunciata per aver commesso o tentato una serie di altri furti, a partire dal 2010.
Nel mirino dei ladri, la 'Stir Line' di Sant'Angelo in Vado (Pesaro Urbino), dalla quale furono asportati 3.440 jeans di marca '9.2', 'Nana'' e 'La Martina', per un valore di circa 600.000 euro; la 'Stireria Supervapor' di Urbania, sempre in provincia di Pesaro-Urbino (in quella circostanza 10 elementi della banda vennero fermati dalla Squadra Mobile di Pesaro, e 5 di loro indagati per possesso di arnesi atti allo scasso); la ditta 'Bonfigli' di Offida (Ascoli Piceno), dove vennero rubati prodotti chimici per oltre un milione di euro. I ladri impiegarono due autoarticolati per il trasporto della refurtiva.
E ancora, la banda è accusata del tentato furto sempre ai danni della 'Stir Line': i ladri desistettero abbandonando sul posto le attrezzature atte allo scasso solo per l'arrivo di personale di un Istituto di vigilanza; del tentato furto sempre nella 'Stireria M2', da dove si allontanarono lasciando un furgone e una radio ricetrasmittente perché era partito l'allarme, oltre al sistema principale che era stato disattivato. Al gruppo viene anche attribuito un tentato furto a Sapri (Salerno) in un supermercato Eurospin: in quel caso 5 furono sorpresi e denunciati. Tutti i furti o i tentativi hanno visto sempre la compartecipazione di almeno 2 o 3 componenti della banda e sono stati eseguiti con il medesimo modus operandi.

GLI ARRESTATI
Su richiesta del procuratore Michele Renzo e del sostituto Ettore Picardi, il gip di Ascoli ha fatto eseguire 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di Antonio Cozzolino di 47 anni, Vincenzo Venturini di 42, Cristofaro Sacchettino di 45, Giuseppe De Gennaro di 49 e Claudio De Maria di 35. Sono tutti napoletani e si trovano ora nel carcere del capoluogo campano. Denunciati S.G. di 32 anni, M.C. di 46, S.A. di 57, F.A., S.A. (tutti di Napoli), M.G.S. 42 anni di Martinsicuro (Teramo). Come compartecipi dei furti sono stati denunciati Antonio Manzo, 36 anni di Martinsicuro, Danilo Upacchini 51 anni di Altidona (Fermo), Ercole De Berardinis, 63 anni di Alba Adriatica (Teramo). Per ricettazione sono stati denunciati altri due napoletani, Gerardo Barbato e Sergio Barbato di 47 anni.