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Calcio: ultrà Verona insultano Morosini, polizia li filma

«La squadra va radiata»

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Calcio: ultrà Verona insultano Morosini, polizia li filma

LIVORNO. Cori in campo contro il calciatore Piermario Morosini, morto ad aprile a Pescara durante la partita.
Verso la fine del primo tempo un gruppo di ultrà del Verona ha scandito un coro di insulti, appena percepito dal resto dei tifosi presenti allo stadio, ma che non è sfuggito alla Digos della questura livornese che ha filmato gli autori, i quali hanno concluso la performance con saluti romani e slogan fascisti. La questura ha poi fatto sapere di avere immediatamente informato gli ufficiali di campo e la procura federale del comportamento tenuto dai tifosi veronesi che sono stati ripresi dalle telecamere di sicurezza. Poco prima, invece, nella curva livornese era stato esposto uno striscione contro i veronesi sul quale campeggiava la scritta: «Fascio tesserato servo dello Stato».
Il direttore generale del Verona calcio Giovanni Gardini a fine partita si è scusato a nome della società per i cori. «Mi dissocio da questi cori e mi scuso - ha detto Gardini in sala stampa - per fortuna non li ho sentiti».
«Nonostante l'orgoglio per la propria tifoseria, da sempre sostenitrice impeccabile dei nostri colori - conclude la società calcistica -, l'Hellas Verona F.C. Spa intende debellare con forza cori di questa natura, perché la tragedia di Piermario Morosini è un dolore che non può essere infangato».
Ma in queste ore tutti chiedono provvedimenti esemplari per sradicare e isolare episodi simili. Il capitano del Livorno, Andrea Luci, chiede la radiazione per la squadra scaligera.
«Serve una punizione esemplare», esorta anche il vicepresidente della Figc, Demetrio Albertini, «bisogna agire per isolarli. Le multe possono essere prese come esempio, ma è arrivato il momento di agire duramente contro queste persone: non basta abituarsi alla multa o all'ammenda. Bisogna indignarsi e pensare di poter fare qualcosa. Credo - aggiunge Albertini - che siano le persone vicine a questi tifosi che devono isolarli. Intervenga il governo».