IL PROCESSO

Omicidio Melania: «la donna non è mai stata a Colle San Marco»

La sentenza prevista entro il 2 novembre

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MELANIA REA
TERAMO. Stamattina alle 9,30, riprenderà a Teramo il processo con rito immediato a Salvatore Parolisi.

Il caporalmaggiore dell'Esercito, attualmente detenuto nel carcere della città è accusato del delitto della moglie Melania Rea, avvenuto il 18 aprile del 2011 al bosco delle Casermette a Civitella del Tronto (Teramo).
Quella di oggi sarà l'udienza in cui il gup, Marina Tommolini, ascolterà sia la procura che le parti civili rappresentate dall'avvocato Mauro Gionni. In aula ci saranno sicuramente il fratello di Melania, Michele Rea e lo zio Gennaro.
L'arringa della parte civile (l'avvocato Gionni rappresenta anche la figlioletta di Melania e Salvatore per la quale chiederà i danni) è condensata in 80 pagine nelle quali il legale di fiducia dei Rea ripercorrerà tutta la vicenda, le tappe processuali, le risultanze investigative e le perizie depositate.
In particolare focalizzerà l'attenzione sui tanti indizi (il falso alibi, il comportamento seguito dopo l'omicidio e la scoperta del cadavere della donna di Somma Vesuviana, le testimonianze, le celle telefoniche agganciate dal cellulare, il Dna, le perizie ed altro) a carico del sottufficiale dell'Esercito per giungere alla conclusione che solo Salvatore puo' essere l'assassino della moglie.
Per l'avvocato dei Rea, Melania non e' mai stata a Colle San Marco ma portata direttamente a Ripe di Civitella.
L'azione omicidiaria si è sviluppata, secondo la parte civile, in un possibile arco di tempo che va dalle ore 14 alle ore 15 circa del 18 aprile 2011. Melania, alle 13,36 ha parlato per l'ultima volta con la madre al telefono (per 7 minuti e 32 secondi), dicendo che ha finito di pranzare e che sarebbero andati a San Marco «ragione per cui Parolisi è comunque costretto ad andarci dopo l'omicidio perchè quello era il luogo di destinazione conosciuto da terzi», argomenta l'avvocato Gionni.
Quella di oggi potrebbe essere anche l'ultima udienza (la prossima è stata fissata al 26 ottobre) prima della sentenza.
Dipenderà dall'evoluzione che prenderà il processo, in particolare dalla durata delle arringhe di accusa e parte civile. Comunque il gup Marina Tommolini deciderà sul destino di Salvatore Parolisi, in carcere dall'estate 2011 per l'omicidio della moglie Melania Rea, al massimo entro il 2 novembre. Nell'udienza di oggi il legale dei Rea, Mauro Gionni, quantificherà in aula l'ammontare dei danni biologici, patrimoniali e non patrimoniali da riconoscere ai Rea ed alla figlioletta di Salvatore e Melania

ACCUSA CHIEDERA' ERGASTOLO
In aula, davanti al gup Marina Tommolini, sono presenti l'imputato e i familiari della vittima (il padre, il fratello Michele e lo zio Gennaro). I pubblici ministeri Greta Aloisi e Davide Rosati hanno iniziato la requisitoria che si concludera' con la richiesta dell'ergastolo. Poi tocchera' alla parte civile che formulera' la richiesta di risarcimento danni.