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Scomparsa Silvana Pica: «le indagini vanno avanti»

Il prefetto assicura: «si continua ad indagare»

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Silvana Pica

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PESCARA. Le indagini sulla scomparsa di Silvana Pica vanno avanti: sono e resteranno aperte.

Lo ha detto sabato scorso il prefetto Vincenzo D'Antuono durante i lavori del convegno, promosso dall'associazione Penelope, su "Le vite sospese delle persone scomparse tra ricerca e indagini", in corso in Provincia.
Silvana è sparita da Pescara il 17 gennaio. In questi mesi è stata ritrovata la sua borsa ed è stata recapitata alla famiglia una lettera anonima con dichiarazioni inquietanti: «cercatela nel fiume». Ma la svolta sull’indagine non è ancora arrivata.
«Il sistema di sicurezza che è stato attuato dopo la scomparsa di Pica non ha mai smesso di funzionare e le indagini saranno chiuse solo quando ci sarà un epilogo, che auspichiamo sia favorevole. Ho avuto assicurazioni dal magistrato che le indagini saranno mantenute aperte», ha detto D’Antuono.
Le indagini hanno interessato «diverse aree, sia cittadine che non, dove si potrebbero trovare tracce della donna, ed è possibile che il fiume e il mare diano risposte», ha aggiunto ricordando che «a largo della costa sono stati trovati degli effetti personali di Silvana Pica».
Il prefetto ha assicurato che in merito a «questi episodi c'è una risposta forte delle istituzioni» e anche a Pescara è stato «redatto e attuato» un piano relativo proprio alle scomparse. D'Antuono ha sottolineato che a Pescara risultano scomparse «poco più di 70 persone ma la stragrande maggioranza sono state rintracciate, per cui si dovrebbe parlare più di allontanamento che di scomparsa».

«Siamo in dirittura d'arrivo, per la legge sulle persone scomparse, una legge faticosa nel percorso e sofferta, ma è importante perchè è la prima legge del settore ed è un punto di avvio», ha spiegato invece il sottosegretario all'Interno, prefetto Carlo De Stefano.
De Stefano ha fatto notare poi che «non ci sono risorse per assicurare un sostegno economico alle famiglie che vivono questo dramma ma il varo della legge è il segno che lo Stato si fa carico di questo problema». Ha anche sottolineato che se si è arrivati a questo risultato è grazie alla tenacia di Elisa Pozza Tasca, presidente dell'associazione Penelope, che ha organizzato il convegno a Pescara. Oltre a parlare diffusamente del fenomeno delle persone scomparse il sottosegretario ha fatto riferimento anche ai cadaveri rinvenuti e mai identificati, che sono 831, in base a una stima per difetto, e ha fatto notare «che i due fenomeni sono spesso correlati tra loro».
In Abruzzo sono 395 i casi di scomparsa negli ultimi trent’anni.