TERREMOTO L'AQUILA

«3,3 miliardi per la ricostruzione». Barca: «soldi in abbondanza». Cialente ancora contro Chiodi: «ha bloccato tutto»

Da 48 ore disponibili 250 milioni per edifici privati

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Barca e Chiodi

Barca e Chiodi

L’AQUILA. Lo stato delle risorse per la ricostruzione a L'Aquila ammonta a 2 miliardi e mezzo di euro che erano già stati previsti dal precedente governo.
Di questi 250 mln sono disponibili da 48 ore per la ricostruzione di edifici privati. Il punto è stato fatto questa mattina dal ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente.
Ci sono poi 447 mln già impegnati che saranno subito sbloccati. Poi ci sono fondi Inail che ammontano complessivamente a quasi 900 milioni di euro. In tutto si tratta di 3 mld e 400 milioni di euro 'freschi' per ricostruzione. Insomma fondi «abbondanti», ha sottolineato l’esponente dell’esecutivo Monti.
Oltre a questi soldi, il ddl di stabilità prevede «attenzioni aggiuntive».
«I fondi ci sono», ha avvertito Barca, «ma il processo di ricostruzione non deve sedersi. Ad oggi abbiamo speso solo il 10-15% di ciò che serve».
Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha attaccato senza mezzi termini l'ex Commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi: «nel 2011 all'Aquila non c'è stata una gru. Noi faremo partire i lavori nel 2013. L'esecuzione durerà al massimo 40 mesi. Nel 2019 L'Aquila sarà capitale europea della cultura e il grosso dei lavori sarà completato per quella data».

FIRMATI DUE DECRETI
Intanto sono stati appena firmati e inviati alla Corte dei Conti due Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri che riguardano la ricostruzione all'Aquila: uno si occupa dei contratti, il secondo nomina il soggetto titolare per la gestione stralcio.
«Il primo Dpcm - ha chiarito il ministro - consente di dare chiarezza a tutti i rapporti derivanti dai contratti stipulati dalle strutture commissariali e quindi getta le basi per la liquidazione di tutte le posizioni pendenti. Inoltre assicura i servizi di mobilità per gli universitari per il 2012 e il 2013».
Lo stesso provvedimento garantisce la prosecuzione delle attività di ripristino degli edifici scolastici, consente gli ulteriori trasferimenti per il ripristino delle aree di accoglienza e la continuità della gestione della raccolta delle macerie.
Il secondo Dpcm nomina il soggetto titolare della gestione stralcio: si tratta di Aldo Mancurti, capo Dipartimento per lo sviluppo dell'Economie territoriali. Avrà un compito di transizione fino al 31 dicembre. «Questo consentirà di trasferire tutte le risorse ai soggetti attuatori», ha concluso il ministro Barca. Sono stati inoltre nominati i due coordinatori degli Uffici speciali per la ricostruzione: si tratta di Paolo Esposito e Paolo Aielli

«CHIODI IN SCIOPERO BIANCO»
«I due Dpcm sono decisivi», ha commentato il sindaco Cialente: «veniamo da 4 mesi di stallo completo. Il commissario Chiodi era entrato in uno 'sciopero bianco', che ha portato ad un blocco della situazione. Dobbiamo recuperare il tempo perduto e partire con rapidità: c'é un allarme sociale e si sta creando clima di profonda sfiducia».
Per il sindaco si deve dare la possibilità ai soggetti attuatori e ai comuni «di poter partire subito. O ciò avviene nel giro di pochi giorni, oppure la situazione aquilana potrà diventare molto complicata. Ma di questo il governo ha netta consapevolezza».
La seconda metà di ottobre – secondo Cialente - sarà il tempo della partenza. «Sono soddisfatto e faccio un grande in bocca al lupo al dotter Aielli, abbiamo bisogno di un manager che organizza questa delicatissima macchina che sarà l'Ufficio speciale che dovrà lavorare con gli enti locali».
Il sindaco ha parlato, per l'Aquila, di «una situazione kafkiana»: «tra i soldi della Cassa Depositi e Prestiti finiti sulla carta (ma oltre 630 milioni ci sono e sono fermi nelle banche) ed altri 450 mln fermi presso l'ex commissario Chiodi. Quello odierno è un passaggio nevralgico, una chiave di volta, non possiamo più sbagliare».