UNIVERSITA' E INCHIESTE

Test d’ingresso ‘facilitati, si rischia lo spostamento del processo

Anche le selezioni di Chieti nel mirino della procura

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uda università d'annunzio

BARI. La difesa questa mattina ha spiazzato tutti e ha chiesto ufficialmente che il processo venga spostato.
Rischia così di essere trasferito da Bari il procedimento giudiziario nei confronti degli 86 imputati, studenti e genitori, accusati di aver 'facilitato' nel 2007 i test d'ingresso per l'accesso alle facoltà a numero chiuso di Medicina e Odontoiatria delle Università di Bari, Foggia, Ancona e Chieti.
I difensori, presentando le eccezioni preliminari durante la prima fase del processo in corso davanti alla prima sezione del Tribunale di Bari, hanno chiesto che sia dichiarata l'incompatibilità ambientale perché la prima truffa contestata non si sarebbe consumata a Bari, dove le prove vennero annullate e non fu, quindi, mai stilata una graduatoria finale.
I giudici scioglieranno la riserva nell'udienza del prossimo 24 ottobre. Sulla stessa vicenda pende davanti al gup Marco Guida un procedimento con rito abbreviato a carico di altri 10 imputati, tra cui il 69enne Marcantonio Pollice, biologo ed ex docente di liceo in pensione, considerato dagli inquirenti la "mente" dell'organizzazione.
Secondo l'accusa Pollice con la moglie, il figlio e altri 4 professionisti, avrebbero allestito per i test del 4 e 5 settembre 2007 due centrali operative da cui partivano via sms le risposte ai quesiti ministeriali. I genitori sarebbero stati direttamente coinvolti nella truffa in qualità di intermediari con le centrali operative.
Tra gli imputati anche qualche finto studente che si era iscritto alla prova solo per aiutare dall'interno i candidati. Per altri 33 persone coinvolte nella stessa indagine sono state accolte nel dicembre scorso le richieste di patteggiamento a 4 mesi, convertita per tutti in pena pecuniaria pari a 5 mila euro.