COSTITUZIONE

Consiglio dei Ministri, cambiano competenze di Regioni e Comuni

Come erano e come saranno i ruoli

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governo Monti
ABRUZZO. Via libera del Consiglio dei ministri al ddl di riforma del Titolo V della Costituzione

E' un cambiamento corposo quello che il disegno di legge costituzionale di modifica del titolo V darà all'assetto delle funzioni delle Regioni e degli enti locali.
Il testo che propone il governo introduce all'articolo 117 una formula di salvaguardia che affida allo Stato, a prescindere dalla ripartizione con le Regioni, il compito di garante dei diritti costituzionali e dell'unità della Repubblica.
E' attribuita completamente allo Stato la legislazione in materia di rapporti internazionali e comunitari, anche per la parte relativa alle Regioni, sopprimendo così l'attuale forma 'concorrente' prevista dalla Carta. Il controllo della Corte dei conti esteso a regioni - il controllo preventivo di legittimità sugli atti del governo viene esteso, oltre che sugli atti del governo, alle regioni e ai bilanci regionali.
Il nuovo testo introduce la partecipazione delle regioni a statuto speciale al principio dell'equilibrio di bilancio e al patto di stabilità (derivanti dall'ordinamento Ue).
In futuro lo Stato avrà legislazione esclusiva anche in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Di pertinenza statale saranno anche le norme generali sul procedimento amministrativo, sui livelli minimi generali di semplificazione amministrativa e disciplina giuridica del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche (materie che attualmente non sono previste dall'art.117 ma che la Corte Costituzionale ha sostanzialmente attribuito allo Stato al fine di evitare contenziosi).

DISCIPLINA COMUNI E PROVINCE
Lo Stato si occuperà anche della disciplina generale circa le funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città Metropolitane. Questa specificazione prende le mosse nell'ambito delle riforme realizzate o in via di attuazione per le Province e le Città Metropolitane.

LEGISLAZIONE ESCLUSIVA SU PORTI E AEROPORTI
Non saranno più a legislazione concorrente ma esclusive dello Stato le materie relative a: porti marittimi e aeroporti civili (di interesse nazionale e internazionale), grandi reti di trasporto e navigazione, ordinamento della comunicazione e produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia.

TURISMO DIVENTA MATERIA CONCORRENTE
Il turismo diventa materia di legislazione concorrente, in linea con la giurisprudenza della Consulta; di questo ambito faranno parte anche i porti lacuali e fluviali, i porti marittimi e gli aeroporti civili di interesse regionale.

RAPPORTO FRA LEGISLAZIONE STATO E REGIONI
Il ddl ridefinisce nel suo complesso il rapporto fra legislazione statale e regionale nelle materie di competenza concorrente. Le regioni sono chiamate a esercitare la potestà legislativa nel rispetto della legislazione dello stato, che, nelle medesime materie, disciplina i profili funzionali all'unita' giuridica ed economica dello stato.-

CONFERENZA STATO-REGIONI ASSUME RANGO COSTITUZIONALE
La conferenza Stato-Regioni avrà rango costituzionale; è previsto inoltre che, per abbassare il contenzioso, non possa essere adita la consulta (dallo Stato, dalle regioni e dalle Province autonome) quando in Conferenza si ottenga un'intesa o un parere favorevole.