Processo Bussi, udienza rinviata al 29 novembre

Chiesto nuovo incidente probatorio

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PESCARA. Stamattina si torna in aula, a Pescara, per l'udienza preliminare sulla maxi discarica trovata a Bussi sul Tirino.

E proprio oggi sarà presentata la richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Pescara che non era stato ammesso in prima istanza. A rappresentare il Comune di Pescara sarà l’avvocato Franco Perolino. «Ci chiediamo come sia stato possibile», commenta il vice sindaco Berardino Fiorilli, «non accorgersi per anni di quanto accadeva a Bussi, ci chiediamo quali possano essere state le conseguenze materiali determinate dalla presenza di una tale ‘bomba’ ecologica e in tal senso riteniamo fondamentale uno studio epidemiologico, l’unico che sarà in grado di fare piena chiarezza sotto il profilo sanitario su una simile vergogna. L’amministrazione comunale si era già costituita parte civile in una prima fase del procedimento penale, ma eravamo stati esclusi».
Il 26 marzo scorso con un'ordinanza di otto pagine, il presidente del collegio Antonella Di Carlo aveva sancito che gli atti dovessero tornare al pm per poi ricominciare con una nuova udienza preliminare.
Il giudice ha radicalmente sconfessato l'ordinanza emessa dal gup e contemporaneamente ha stabilito che il reato principale è quello di avvelenamento dell'acqua e non adulterazione come era stato detto. Il Tribunale competente sarà la Corte d'Assise di Chieti. Con questa decisione viene anche spostato di 7 anni il termine di prescrizione"
La costituzione di parte civile del Comune, fa notare il consigliere comunale del Pd Antonio Blasioli, scaturisce da un ordine del giorno presentato durante un Consiglio straordinario sul fiume (il 30 marzo 2012), di cui proprio l’esponente del Partito Democratico è stato primo firmatario accogliendo le richieste delle associazioni ambientaliste, come Bussiciriguarda, Miladonnambiente, Ecoistituto Abruzzo e Marevivo.
« Pescara ha avuto l'acqua avvelenata ed è giusto che si costituisca parte civile», continua Blasioli, «anche e soprattutto perchè ci aiuta a volgere lo sguardo a monte, da dove in realtà derivano tutti i mali di un fiume che noi vediamo alla foce. Sottolineo che questo è un risultato per l'intero Consiglio Comunale pescarese».

IN ATTESA DI GIUDIZIO
In attesa di giudizio ci sono Camillo Paolo, Maurilio Aguggia, Vincenzo Santamato, Guido Angiolini, Carlo Cogliati, Nicola Sabatini, Angelo Domenico Alleva, Nazzareno Santini, Luigi Guarracino, Giancarlo Morelli, Giuseppe Quaglia, Carlo Vassallo, Luigi Furlani, Alessandro Masotti, Bruno Parodi, Mauro Molinari, Leonardo Capogrosso, Maurizio Piazzardi, Salvatore Boncoraglio.

UDIENZA RINVIATA AL 29 NOVEMBRE
E ' stata rinviata al 29 novembre l'udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Pescara Gianluca Sarandrea riguardante la discarica di Bussi, dove per molti anni sono state scaricate circa 500mila tonnellate di sostanze tossiche. Il rinvio è stato deciso per permettere agli avvocati di visionare le richieste di costituzione di parte civile presentate oggi da diversi enti, associazioni ambientaliste, sindacati, associazioni di consumatori e semplici cittadini.
Tra le nuove richieste quelle del Comune di Pescara e Chieti, le altre invece erano già state formalizzate nella precedente fase del giudizio. Il gup dovrà valutare anche una nuova richiesta di incidente probatorio presentata dai legali della Montedison riguardante la perizia sulle analisi dei pozzi. La volontà della procura è quella di rendere questa fase il più concentrata e veloce possibile. «Speriamo che - ha detto l'avvocato Lino Sciambra, legale dei Comuni di Bussi e Castiglione - la discussione sia breve e si arrivi presto al dibattimento, in quanto oggi sono state poste questioni già trattate in precedenza».