IL CASO

Antenne San Silvestro: inizia lo spegnimento

Mano dura del Comune che oggi firmerà le prime 10 ordinanze di spegnimento

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2899

Il dirigente Silveri e Albore Mascia

Il dirigente Silveri e Albore Mascia

PESCARA. Signori si chiude. Il Comune accelera e elabora determine dirigenziali che obbligano allo spegnimento di alcuni ripetitori non in regola.

Oggi, lunedì verranno firmati i primi dieci provvedimenti dirigenziali di spegnimento delle emittenti radiotelevisive sanzionate dalla Guardia di Finanza in quanto prive delle autorizzazioni comunali alla trasmissione.
Sono in tutto s 59 gli atti che l’amministrazione Mascia sta per firmare.
Tra martedì e mercoledì arriveranno le prime notifiche e, come prevede la legge, le emittenti avranno in teoria 60 giorni di tempo per presentare un Piano di risanamento, che però non potrà essere realizzato a San Silvestro che ormai non è più compreso come sito nel Piano Nazionale delle Frequenze.
In altre parole o le antenne traslocheranno in altro sito, o comunque a fine novembre verranno inesorabilmente spente.
L’amministrazione comunale si presenterà alla nuova riunione del Tavolo tecnico regionale, già convocato per venerdì prossimo, con i nuovi provvedimenti assunti.
E’ una decisione importante quella del Comune che però non porterà, come è agevole ipotizzare, ad una risoluzione del problema. Le tv e le radio sono sul piede di guerra ed facile ipotizzare ricorsi e azioni giudiziarie. Più difficile ipotizzare che proprio le emittenti la spuntino poiché nessuna di queste ha di fatto esibito alcun documento che autorizzi alla trasmissione dal sito di San Silvestro dopo lo switch off.
Il ministero ha di fatto cancellato la collina di Pescara dal piano nazionale delle frequenze ma gli effetti da queste parti non si sono visti.

«Abbiamo approfittato dell’estate per lavorare con calma e in silenzio al fine di redigere provvedimenti concreti e legittimi – ha detto il sindaco Albore Mascia -. Da un lato abbiamo portato avanti il Tavolo tecnico istituito dalla Regione Abruzzo e che mira alla delocalizzazione delle antenne, partendo dalla proposta concreta dell’ipotesi sulla piattaforma off shore già disponibile e perfettamente compatibile con il nuovo utilizzo, come emerge dallo studio redatto, su richiesta della Regione Abruzzo, dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università de L’Aquila, una proposta che ha avuto il parere favorevole anche da parte dell’Agcom. Ovviamente sul tavolo istituzionale, che vede anche la presenza dei rappresentanti delle emittenti nazionali e locali, ci sono anche altre proposte di delocalizzazione a terra negli altri 129 siti idonei, che fanno parte del Piano nazionale delle Frequenze. Ma, come ho sempre ribadito, il lavoro del Tavolo regionale dovrà chiudersi entro novembre con l’individuazione del sito in cui trasferire le antenne e con l’avvio delle procedure di delocalizzazione, senza prendere altro tempo che la città non ha».
«La legge», ha ricordato il sindaco, «impone che tutte le emittenti, al di là del Piano delle frequenze, debbano essere provviste dell’autorizzazione comunale o devono aver presentato un Piano di risanamento. A Pescara questo non è avvenuto: le 59 emittenti non hanno chiesto l’autorizzazione, né presentato il Piano di risanamento, che comunque doveva poi essere approvato dal Comitato tecnico provinciale che non è mai esistito e si è costituito appena un mese fa. Tutte le emittenti multate – ha ancora detto il sindaco Albore Mascia – hanno ricevuto la sanzione accessoria dell’ordinanza di spegnimento, di cessazione delle emissioni, e parliamo sia di emittenti televisive che radiofoniche».
Secondo il primo cittadino ora vi sarebbero solo due strade percorribili: da un lato, la delocalizzazione entro due mesi, ossia entro fine novembre; dall’altro, lo spegnimento degli impianti, sempre entro fine novembre.

PRIMI 10 PROVVEDIMENTI FIRMATI
Sono stati firmati questa mattina, come preannunciato, i primi dieci provvedimenti dirigenziali di spegnimento a Radio California, Radio Parsifal, Radio Speranza, Rete 8, Telemare, La 7, Tele Studio, Radio Radicale, Atv 7 e Telemax.
Tra domani e mercoledì arriveranno le prime notifiche, al più tardi giovedì per quelle indirizzate a società che si trovano fuori Pescara.
In parallelo ai provvedimenti di disattivazione l’avvocatura ha fatto partire stamane anche le ingiunzioni di pagamento delle sanzioni comminate dalla Guardia di Finanza  per somme che in alcuni casi si aggirano anche intorno ai 30mila euro e che una sola emittente sulle 59 multate ha regolarmente versato. Nei prossimi giorni partiranno gli altri provvedimenti a gruppi di 10 che di volta in volta saranno ufficializzati.