ENOLOGIA

Vini migliori d’Italia, il 1° è un trebbiano d’Abruzzo

Primo posto per Valentini di Loreto Aprutino

Redazione Pdn

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Vini migliori d’Italia, il 1° è un trebbiano d’Abruzzo
LORETO APRUTINO. Best Italian Wine Awards ovvero il premio che incorona i migliori vini d’Italia.

La classifica verrà resa nota lunedì prossimo anticipando l'uscita di tutte le guide nazionali ma il Corriere della Sera http://divini.corriere.it/2012/09/22/miglior-vino-ditalia-la-sorpresa-del-trebbiano/ ha svelato tutti i nomi, primo classificato compreso: un trebbiano d’Abruzzo del 2007, del produttore Valentini di Loreto Aprutino.
Il comitato che ha assaggiato 160 vini d’Italia provenienti da tutta Italia è composto da Daniele Cernilli, Enzo Vizzari, Pierluigi Gorgoni, oltre che da due personalità internazionali del vino quali Raoul Salama (docente presso la Facoltà di Enologia di Bordeaux e capo redattore della prestigiosa rivista "La Revue du Vin de France" e Tim Atkin (Master of Wine inglese e giornalista per testate quali "The Economist").
Valentini ha battuto tutti. Non è una novità il successo del vino abruzzese di questa cantina (nata nel 1650) che nel corso degli anni si è aggiudicata i più importanti premi e riconoscimenti. Adesso arriva l'ennesima conferma.
«Da tempo non metto sul mercato il rosso – spiega al Corsera Francesco Valentini che oggi guida l’azienda– molti ripetono ad ogni settembre che è l’annata del secolo. Ma come fanno a non accorgersi che è impossibile avere sempre annate straordinariae?».
Quella del 2007, in cui è nato il Trebbiano vittorioso, lo è stata. Per il clima. «Mai così siccitosa negli ultimi tre decenni, alta gradazione alcolica e alta acidità. Il risultato è stato un vino di forte struttura e longevità, che abbiamo proposto dopo le annate 2008 e 2009, pronte prima».
«Questo Trebbiano ci ha conquistato all’unanimità», ha spiegato il sommelier campione mondiale Luca Gardini ideatore del premio insieme al critico Andrea Grigraffini. «E’ insieme fresco e di lunga vita».
In classifica ci sono i Barolo di Mascarello, Conterno Giacosa, Grasso, Cavallotto, Voerzio e Rinaldi; i Brunello di Casanova di Neri, Poggio di Sotto, Biondi Santi, Case Basse, Banfi, La Fiorita, gli Amarone di Quintarelli e Dal Forno, il Sassicaia e il Solaia tra i Supertuscan, il Ferrari del Fondatore e il Clementi rosè di Ca’ del Bosco per i brindisi e la Marsala del Ventennale di De Bartoli per la meditazione.
Sul podio svetta il vino d'Abruzzo, tutto il web ne parla e pensare che Velentini non ha nemmeno un sito internet...