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Castellafiume, strada intitolata a personaggio di spicco del fascismo

Malumore nel piccolo centro marsicano

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Castellafiume, strada intitolata a personaggio di spicco del fascismo
CASTELLAFIUME. Il Comune di Castellafiume ha dedicato una strada della frazione di Pagliara a Cornelio Di Marzio, personaggio di spicco del fascismo in Italia e all'estero.

Prese parte alle spedizioni punitive nella prima ora, nel 1920 fondò i primi fasci nella Marsica e fu il segretario politico del fascio di Avezzano e della federazione fascista marsicana.
Divenne segretario generale dei Fasci all'estero e fu uno dei 100 "firmatari" delle leggi razziali. Giornalista di professione, diresse Il Legionario (organo di stampa del Gran Consiglio), scriveva per Popolo d'Italia, Corriere della sera, Corriere padano, Resto del carlino, Corriere adriatico. Nel dicembre del 1928 mandò una lettera a Mussolini per ringraziarlo «per la bella sistemazione giornalistica ottenuta» essendo diventato redattore del Messaggero. Non aderì alla Repubblica di Salò e morì a Roccacerro (Tagliacozzo) il 3 giugno 1944 durante un mitragliamento aereo. La strada gli è stata dedicata nella sua qualità di «scrittore e poeta».
In un paesino in cui molte delle strade sono scritte con vernice nera su 'toppe' di cemento bianco sui muri, per Cornelio Di Marzio, nato proprio a Pagliara, è stato collocato un palo con una bella targa con tanto di stemma del Comune di Castellafiume. E non mancano proteste come quelle di Riccardo Biancone che nei mesi scorsi aveva raccolto anche alcune firme per opporsi all’iniziativa.
Una storia molto simile a quella accaduta qualche mese fa ad Aielli dove il Comune ha piazzato un busto dedicato a Guido Letta (zio dell’ex sottosegretario alla presidenza, Gianni Letta) membro della segreteria particolare di Mussolini.
«Quello che all'inizio sembrava uno scherzo, uno sciocco fotomontaggio», racconta Biancone, «ha avuto invece conferma direttamente dal Comune di Castellafiume. Ho avuto modo di discuterne con più di una persona e molti si sono trincerati dietro motivi quali: "sono passati 70 anni", "non tutti la pensano allo stesso modo"».
Indipendentemente da quanto tempo sia passato, «il fatto storico resta», sottolinea ancora Biancone, «Di Marzio è stato un personaggio di spicco del fascismo in Italia ed all'estero e questo è sicuramente molto più rilevante nella vita di Cornelio Di Marzio di quanto lo siano stati i suoi scritti».
Biancone racconta inoltre che è più di qualche anno che si batte per evitare che venga compiuto «questo obbrobrio fortemente sponsorizzato da alcuni paesani». Anni fa venne organizzata una raccolta di firme per chiedere che gli venisse intestata una strada e una raccolta di firme che chiedeva al sindaco di non accogliere la richiesta in quanto il personaggio era «discutibile».
«Credevo di essere riuscito ad evitare una simile sciocchezza», dice amareggiato, «ma evidentemente non è andata così. Capisco come in questo momento un tale provvedimento non sia uno dei problemi principali del nostro paese, ma la storia ci insegna che i grandi problemi hanno radici nelle piccole cose, quelle piccole cose a cui sarebbe stato facile porre rimedio, ma che invece sono state trascurate».