NUOVA

Riordino Province, nuovo stop: troppe proposte e mediazioni fallite

Catarra: «non voterò per penalizzare Teramo». Pdl: «dov’è Di Mattia?»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2399

Valter Catarra

Valter Catarra

ABRUZZO. Fumata nera per la proposta di riordino del Consiglio delle Autonomie Locali della regione Abruzzo.

Anche oggi una giornata senza grosse sorprese se non quella del no, arrivata un po’ a sorpresa, all'impugnativa davanti alla Corte Costituzionale degli articoli della legge sulla spending review relativi al riordino delle Province.
Lo ha deciso il Cal, riunito oggi all'Emiciclo, che ha bocciato dunque la proposta di ricorso formalizzata dal sindaco di Pineto Luciano Monticelli. Hanno votato contro 10 componenti dell'organismo, 5 si sono espressi a favore, mentre in 4 si sono astenuti.
Vivace la discussione che ha animato la sala "Spagnoli" del Consiglio Regionale, dove molti dei sindaci presenti hanno mostrato le loro perplessità e la volontà di aspettare per arrivare ad una decisione adeguata da presentare il prossimo 2 ottobre al Governo.
Nessuno vuole cedere e soprattutto vedere il proprio territorio perdere qualcosa.
Così è stata rinviata al prossimo mercoledì 26 settembre alle ore 17 a Pescara, la votazione delle proposte di riordino delle Province, così come i punti riguardanti i pareri. La proposta finale verrà poi trasmessa al Consiglio regionale. Ormai il tempo è quasi scaduto.

«Abbiamo ritenuto giusto rinviare la votazione – ha dichiarato il presidente del Cal, Antonio Del Corvo - per arrivare ad una soluzione che rappresenti una reale alternativa alle disposizioni del Governo, certi di presentare una proposta adeguata alle istanze dei territori».
Sull’impugnativa in Corte Costituzionale, invece, totale passo indietro. Monticelli chiedeva al Cal di approvare un documento con la richiesta, indirizzata alla Regione, di procedere all'impugnativa della norma. La seduta è stata rinviata a mercoledì 19 settembre, alle ore 17 a Pescara.

«NESSUNA PENALIZZAZIONE PER TERAMO»
«Non voterò alcuna proposta che finisce per penalizzare solo la provincia teramana – ha annunciato il presidente Valter Catarra – all’interno del Cal le posizioni sono ancora molto lontane e non posso che ribadire che l’unica scelta che mi farà retrocedere dalla volontà di presentare ricorso al Tar è una soluzione unitaria che guardi al futuro dell’Abruzzo nel suo complesso e che rappresenti una sintesi nobile e sensata rispetto alle volontà e alle esigenze di tutti i territori provinciali».

«DOV’E’ MONTESILVANO?»
Dal consigliere provinciale e comunale del Pdl a Montesilvano, Vittorio Catone, arriva la richiesta al sindaco Attilio Di Mattia ad intervenire: «il Comune è stato e continua ad essere completamente assente nel dibattito sul futuro delle Province abruzzesi», protesta Catone. «Il sindaco convocato dal Consiglio delle autonomie locali (Cal) insieme ai primi cittadini dei centri con più di diecimila abitanti, non si è presentato all'appuntamento e mai, in queste settimane, è intervenuto nel dibattito sulla questione. Eppure sono state molte le prese di posizione in tutta la regione, da ultime quelle di Lanciano e Giulianova che strizzano l'occhio a Pescara. Ad oggi, quindi, non sappiamo se Di Mattia abbia o meno un'idea a questo proposito, pur rappresentanto decine di migliaia di abitanti e un territorio molto vitale e dinamico».