SVARIONI

Sanità: su 65 mila tessere sanitarie la scritta "Abbruzzo". «Saranno sostituite»

Una "b" di troppo e il danno è fatto

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3461

Sanità: su 65 mila tessere sanitarie la scritta "Abbruzzo". «Saranno sostituite»
ABRUZZO. Sarebbero circa 65mila le tessere sanitarie in distribuzione in Abruzzo in questi giorni, contenenti la voce "Regione Abbruzzo" con due "b".

Un errore che bisognerà tenersi? Al momento sembra difficile ipotizzare un ritiro delle tessere per la correzione che costerebbe non poco.
Intanto la direzione Sanità della Regione, «a tutela dell'immagine e dell'interesse dell'Abruzzo», annuncia di avere avviato le opportune verifiche. In particolare, gli uffici regionali hanno chiesto chiarimenti alla Sogei, società informatica che, per conto del Ministero dell'Economia, realizza le tessere sanitarie a livello nazionale.
La notizia della consonante di troppo nelle tessere - in poche ore lo strafalcione ha fatto il giro del web e dei social network - era stata segnalata ieri dal coordinatore regionale Giovani dell'Italia dei Valori, Giampiero Riccardo, che in un post sul suo blog aveva pubblicato la foto di una delle tessere incriminate, ricevuta via mail da un cittadino.
«In queste ore in collaborazione con il gruppo consiliare regionale Italia dei Valori», ha spiegato Riccardo sul suo sito, «sto cercando di risalire alla gara d'appalto per questa tipologia di servizio e capire se addirittura oltre alla magra figura, ci possa essere stato un danno erariale per le casse regionali. Qualcuno sicuramente dirà: "Va beh...si capisce lo stesso". Io credo che l'incapacità è un virus, che meno di diffonde, meglio è per tutti».

LE TESSERE SARANNO SOSTITUITE SENZA COSTI AGGIUNTIVI
La Sogei, società che per conto del Ministero dell'Economia realizza le tessere sanitarie a livello nazionale, precisa che ha già attivato «il processo di sostituzione delle tessere sanitarie inviate ai cittadini della Regione Abruzzo con la dicitura errata». «Tale operazione di sostituzione - si legge in una nota - non comporterà nessun tipo di onere a carico del cittadino e dello Stato. In attesa della tessera sanitaria sostitutiva - si legge ancora -, quella attualmente a disposizione è valida a tutti gli effetti».