ARRESTI

Proteggevano i beni dei pregiudicati, 10 persone in manette

Sequestri anche a Chieti

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Proteggevano i beni dei pregiudicati, 10 persone in manette
MILANO. Dieci le ordinanze di custodia cautelare (di cui 8 in carcere e 2 ai domiciliari).

Sequestrati 88 immobili (nelle province di Chieti Milano, Benevento, Latina, Caserta, Novara, Sassari, Varese, Lodi e Pavia), quote sociali di due società e due autovetture (tra cui una Aston Martin).
L'operazione 'Payback', condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Milano, ha accertato i reati posti in essere da una strutturata associazione a delinquere che, attraverso l'uso strumentale di più trust, avrebbe provveduto a tutelare i beni di persone in difficoltà economica e pregiudicati, proteggendone il patrimonio.
Proprio sul distorto utilizzo di questi trust si è incentrata l'indagine della Procura di Milano. Nello specifico il presunto gruppo criminale avrebbe sfruttato lo specifico istituto del 'trust liquidatorio' per sottrarre alle procedure concorsuali l'attivo patrimoniale di società fallite in danno dei creditori, per occultare il patrimonio di imprenditori in difficoltà economica, impedendo ai fornitori e al fisco il recupero delle somme dovute.
Con lo stesso sistema avrebbe schermato beni di pregiudicati soggetti a misure di prevenzione, evitando così che venissero sequestrati. In particolare, le società 'decotte' o in procinto di fallire, sarebbero state private di tutti i loro beni che, formalmente, venivano conferiti in un trust gestito da prestanome.
Con questo 'sistema' i beni conferiti in trust non erano più aggredibili dai fornitori, dal fisco o nell'ambito delle procedure concorsuali. Tra i beni sequestrati ci sono appartamenti di pregio situati in centro a Milano e un intero complesso immobiliare di ville ed appartamenti in provincia di Pavia. Sono state eseguite anche numerose perquisizioni presso società, studi professionali ed abitazioni private. Risultano indagate 14 persone.

GLI ARRESTATI
E' Mariano Baldini, originario di Caserta e con studio a Milano, l'avvocato che, dice l’accusa, sarebbe stato a capo dell'associazione che attraverso un sistema di trust avrebbe 'protetto' il patrimonio anche di alcuni pregiudicati.
In carcere sono finiti quattro imprenditori originari della provincia di Caserta: Luigi Sagliano, 58 anni, Luigi Pezzella, 68 anni, Rosa Struffolino, 29 anni, Simmaco Zarrillo, 43 anni.
Arrestati anche Stefano Brusati, 30 anni di Milano e Paolo Lisi, 35 anni di Lodi. Tutti e sei sono considerati dagli inquirenti 'teste di legno' in mano al presunto capo dell'associazione, Baldini. In carcere anche Andrea Giorgio Bensi, 69 anni di Lodi. Agli arresti domiciliari, invece, sono finite Gabriella Amati e Valentina Pagella, 43 anni di Alessandria. L'avvocato Mariano Baldini, secondo l'accusa, attraverso il suo studio di consulenza legale 'Baldini & Partners' (il legale ha studi anche a Roma e Londra), situato in centro a Milano, avrebbe pagato persone in difficoltà economiche, affiché risultassero amministratori di società 'decotte' per frodare i creditori, trasferendo poi il patrimonio delle società utilizzando un sistema di trust. Numerosi gli episodi di bancarotta contestati e, in particolare, sarebbero stati 'schermati' i beni di due pregiudicati, tra cui Salvatore Izzo. Al momento non è stata contestata l'aggravante di aver favorito cosche mafiose, ma le indagini sono ancora in corso.